{"title":"Farmaci senza prescrizione","description":"","products":[{"product_id":"pevaryl-15-ovuli-vaginale-50mg","title":"Pevaryl 15 Ovuli Vaginale 50mg","description":"DENOMINAZIONE\r\nPEVARYL GINECOLOGICO\r\nCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\r\nDerivati inidazolici.\r\nPRINCIPI ATTIVI\r\nEconazolo nitrato.\r\nECCIPIENTI\r\nCrema vaginale: miscela di esteri dell'acido stearico con glicoli; miscela di acidi grassi con macrogol; olio di vaselina; butilidrossianisolo; acido benzoico; acqua depurata. Ovuli 50 mg: miscela di trigliceridi sintetici; miscela di gliceridi sintetici. Ovuli 150 mg: miscela di trigliceridi sintetici; miscela di gliceridi sintetici. Ovuli a rilascio prolungato 150 mg: polisaccaride galattomannano; silice colloidale; miscela di trigliceridi di acidi grassi saturi; miscela di trigliceridi sintetici; stearil eptanoato. Soluzione cutanea per genitali esterni: polisorbato 20; alcool benzilico; sorbitan monolaurato; acido N-[2-idrossietil]-N-[2-(laurilamino)-etil]-aminoacetico sale sodico del 3,6,9-triossadocosilsolfato; macrogol 6000 distearato; acido lattico; profumo n.4074; acqua depurata.\r\nINDICAZIONI\r\nMicosi vulvovaginali; balanitis micotica.\r\nCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\r\nIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\r\nPOSOLOGIA\r\n - Donne. Crema vaginale: 1 applicatore (5 cc) riempito di crema vaginale inserito in vagina per 15 giorni ogni sera prima di coricarsi. Il trattamento deve essere protratto anche dopo la scomparsa dei disturbi soggettivi (prurito, leucorrea). Ovuli da 50 mg: 1 ovulo introdotto profondamente in vagina, preferibilmente in posizione supina, ogni sera\r\nper 15 giorni. Il trattamento deve essere protratto anche dopo la scomparsa dei disturbi soggettivi (prurito, leucorrea). Ovuli da 150 mg: 1 ovulo introdotto profondamente in vagina, preferibilmente in posizione supina, ogni sera per tre giorni consecutivi. In caso di recidiva o nel caso che dopo una settimana dal trattamento l'esame colturale di controllo risulti positivo, andra' ripetuto un secondo ciclo di terapia. Ovuli a rilascio prolungato da 150 mg: la terapia prevede il trattamento di un giorno e consiste nell'introdurre profondamente in vagina,\r\npreferibilmente in posizione supina, un ovulo alla mattina e uno alla sera. Soluzione cutanea per genitali esterni: questa forma farmaceutica e' un idoneo complemento alla terapia con ovuli o crema vaginale. Detergere i genitali esterni con 10 cc (1 dose) di soluzione disciolti in acqua calda. Il trattamento puo' essere effettuato una o due volte al giorno. Trattamento del partner: possono essere usate sia la crema vaginale che la soluzione cutanea per genitali esterni. La crema si applica una volta al giorno per 15 giorni dopo aver lavato con acqua calda glande e prepuzio. La soluzione si usa disciolta in acqua calda. Non risciacquare. Bambini (2-16 anni): la sicurezza e l'efficacia nei bambini non e' stata stabilita. Anziani: non ci sono dati sufficienti sull'uso del medicinale nei pazienti anziani con eta' superiore ai 65 anni.\r\nCONSERVAZIONE\r\nOvuli e ovuli a rilascio prolungato: non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C. Crema vaginale: non conservare a temperatura superiore a 25 gradi C.\r\nAVVERTENZE\r\nIl farmaco crema vaginale ed Ovuli sono solo per uso intravaginale. Il medicinale non e' per uso oftalmico o orale. L'uso contemporaneo di preservativi in lattice o diaframmi con preparati antimicrobici vaginali puo' diminuire l'efficacia del contraccettivo in lattice. Pertanto, prodotti come il farmaco non devono essere usati insieme a diaframmi o preservativi in lattice. Pazienti che utilizzano spermicidi devono co\r\nnsultare il proprio medico poiche' ogni trattamento vaginale locale puo' rendere inattivo lo spermicida. Il farmaco non deve essere usato insieme con altri prodotti per il trattamento, interno od esterno, dei genitali. Nel caso dovessero verificarsi marcata irritazione o sensibilizzazione, il trattamento deve essere interrotto. Pazienti sensibili agli imidazoli possono risultare sensibili all'econazolo nitrato.\r\nINTERAZIONI\r\nEconazolo e' un noto inibitore dei citocromi CYP3A4 e CYP2C9. Nonostante la limitata disponibilita' sistemica del prodotto dopo l'applicazione vaginale possono verificarsi interazioni clinicamente rilevanti che sono state riportate in pazienti in terapia con anticoagulanti orali. Nei pazienti che assumono anticoagulanti orali come warfarin o acenocumarolo occorre usare cautela e l'effetto anticoagulante deve essere monitorato. Un aggiustamento del dosaggio del farmaco anticoagulante orale puo' essere necessario durante il trattamento con econazolo e dopo la sua interruzione.\r\nEFFETTI INDESIDERATI\r\nSulla base dei dati di sicurezza raccolti da questi studi clinici, le reazioni avverse da farmaci (ADRs) piu' comunemente riportate (incidenza superiore all' 1%), sono state (con incidenza%): prurito (1,2%) e sensazione di bruciore della pelle (1,2%). Le frequenze sono riportate in accordo alla seguente convenzione: molto comune (si manifestano in piu' di 1 paziente su 10); comune (si manifestano in piu' di 1 paziente su 100, ma in meno di 1 su 10); non comune (si manifestano in piu' di 1 paziente su 1.000, ma in meno di 1 su 100); raro (si manifestano in piu' di 1 paziente su 10.000, ma in meno di 1 su 1.000); molto raro (si manifestano in meno di 1 paziente su 10.000), non nota. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: ipersensibilita'. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. \r\nComune: prurito, sensazione di bruciore della pelle; non comune: rash; raro: eritema; non nota: angioedema, orticaria, dermatite da contatto, esfoliazione della pelle. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non comune: sensazione di bruciore vulvovaginale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non nota: dolore al sito di applicazione, irritazione al sito di applica\r\nzione, gonfiore al sito di applicazione. Inoltre sono stati segnalati casi di reazioni allergiche locali. Con la soluzione cutanea, in particolare, possono verificarsi fenomeni di sensibilizzazione locale.\r\nGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\r\nIn studi negli animali l'econazolo nitrato non ha mostrato effetti teratogeni ma si e' dimostrato fetotossico ad alte dosi. Non e' nota l'importanza di tale effetto nell'uomo. A causa dell'assorbimento vaginale, il farmaco non deve essere usato nel primo trimestre di gravidanza a meno che il medico non lo consideri necessario per la salute della paziente. Il farmaco puo' essere utilizzato durante il secondo ed il terzo trimestre se i potenziali benefici superano i possibili rischi per il feto. Dopo somministrazione orale di econazolo nitrato in ratte in\r\nallattamento, l'econazolo e i suoi metaboliti sono stati escreti nel latte e sono stati trovati nei piccoli. Non e' noto se econazolo nitrato sia escreto nel latte umano. Utilizzare il medicinale con cautela nelle pazienti in allattamento.\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"6b64b97d-6e33-40a6-af60-1c7fbc296552\"\u003e","brand":"KARO PHARMA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082250150040,"sku":"023603083","price":15.99,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/3a3dcc4eb7bef3b27e4172a40ad75759_cb34d04d-b37c-4bc1-a041-8408769b1bd5.jpg?v=1617904526"},{"product_id":"daflon-60-compresse-riv-500mg","title":"Daflon 60 Compresse Rivestite 500mg","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003e\u003cspan style=\"font-size: 24px;\"\u003eDaflon 500 MG 60 Compresse\u003c\/span\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cb\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cb\u003eDaflon\u003c\/b\u003e è un medicinale che contiene \u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\u003cli\u003euna \u003cb\u003efrazione flavonoica purificata micronizzata\u003c\/b\u003e, usata per proteggere le\r\n vene. \u003c\/li\u003e\u003c\/ul\u003e\u003cp\u003e\u003cb\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cb\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eCaratteristiche:\u003c\/span\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cb\u003eDaflon\u003c\/b\u003e è indicato nel trattamento di: \r\n\u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cb\u003esintomi e segni attribuibili ad insufficienza venosa\u003c\/b\u003e (quali ad es. gonfiore alle caviglie e gambe; sensazione\r\n localizzata alle gambe di dolore, pesantezza, formicolio, prurito, bruciore diffuso; gambe irrequiete; crampi serali o notturni; vene varicose; alterazioni della cute come indurimenti, variazioni di colore, eczemi o ulcerazioni)  \u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cb\u003efragilità dei vasi capillari\u003c\/b\u003e (quali ad es. capillari rotti nella gamba, ematomi frequenti o ecchimosi spontanee). \u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003cp\u003e\r\nPrenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del\r\n medico o del farmacista. \u003cb\u003eSe ha dubbi consulti il medico o il farmacista. \u003c\/b\u003e \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cb\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cb\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eModo d'uso:\u003c\/span\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa dose raccomandata è \u003cb\u003e2 compresse rivestite con film al giorno (1 a mezzogiorno e 1 alla sera) al momento\r\n dei pasti,\u003c\/b\u003e anche in caso di emorroidi.  \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\r\n                \u003c\/p\u003e\r\n                \r\n                \r\n                \r\n                \r\n                \u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"2d007706-8650-4caf-9f73-2d0406b00717\"\u003e","brand":"SERVIER ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082250281112,"sku":"023356049","price":22.53,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/2cc66ab2b0965fdd1c2418126dcb4f03.jpg?v=1700475847"},{"product_id":"tantum-verde-gola-nebul-15ml-0-25","title":"Tantum Verde Gola Nebulizzatore 15ml 0,25%","description":"Tantum Verde Gola è un farmaco antinfiammatorio non steroideo con proprietà analgesica, cioè un farmaco che\n agisce contro il dolore e l’infiammazione della gola, della bocca e delle gengive. \u003cdiv\u003eTantum Verde Gola si usa per il trattamento sintomatico dell’infiammazione e irritazione della bocca e della gola\n anche associate a dolore (ad es. faringiti). \u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\n\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003c\/div\u003e\n                \n                \u003c\/div\u003e\n                \n                \u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"e19e7b40-ef09-4adb-8527-46410c0353a3\"\u003e","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082309951640,"sku":"034015026","price":8.17,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/19218300965d783ace16aa6f4a743642_d923a323-fca7-4572-9c9a-e5a3f6744b7d.jpg?v=1607538931"},{"product_id":"moment-36-compresse-riv-200mg","title":"Moment 36 Compresse Riv 200mg","description":"DENOMINAZIONE\r\nMOMENT 200 MG COMPRESSE RIVESTITE\r\nCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\r\nFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\r\nPRINCIPI ATTIVI\r\nIbuprofene.\r\nECCIPIENTI\r\nAmido di mais, sodio carbossimetilamido sodico, povidone, silice colloidale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio, Macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\r\nINDICAZIONI\r\nDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali); coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\r\nCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\r\nNon somministrare al di sotto dei 12 anni; gravidanza e allattamento; ipersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido acetilsalicilico, ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi\r\ndistinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epatica o renale grave; severa insufficienza cardiaca.\r\nPOSOLOGIA\r\nAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 compresse al giorno. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Assumere il prodotto a stomaco pieno.\r\nCONSERVAZIONE\r\nQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.\r\nAVVERTENZE\r\nIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela. L'uso del farmaco, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione del medicinale dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. L'uso del prodotto deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es. minore o uguale a 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di infarto del miocardio. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale. I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani,\r\ndevono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Controllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale sospendere il trattamento. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Il prodotto contiene saccarosio.\r\nINTERAZIONI\r\nSono da tenere presenti eventuali interazioni con gli anticoagulanti di tipo cumarinico: i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto. E' inoltre consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunque concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e dialtri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale\r\ncompromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Dati sperimentali indicano che l'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrat\r\ni in concomitanza. Tuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene.\r\nEFFETTI INDESIDERATI\r\nEffetti cutanei: talvolta si possono verificare eruzioni cutanee su base allergica (eritemi, prurito, orticaria). Reazioni bollose includenti: Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). Effetti gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione del farmaco s\r\nono stati riportati: senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Effetti cardiovascolari: in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici e dati e pidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (specialmente ad alti dosaggi 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus). Tali fenomeni regrediscono rapidamente con la sospensione del trattamento.\r\nGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\r\nL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento d'incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre: il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale\r\ncon oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\r\n\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"290ae41b-810a-4bed-a993-66b6e1b6f0df\"\u003e","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082311491736,"sku":"025669185","price":12.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/c6fc767950a31a2635d21ff8b7131646_1ebc0d06-fa08-453e-9fd0-c34a0d12516c.jpg?v=1605542544"},{"product_id":"actigrip-giorno-notte-12-4-compresse","title":"Actigrip Giorno \u0026 Notte 12+4 Compresse","description":"DENOMINAZIONE\r\nACTIGRIP GIORNO \u0026amp; NOTTE COMPRESSE\r\nCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\r\nAnalgesici ed antipiretici.\r\nPRINCIPI ATTIVI\r\nCompressa bianca (giorno): paracetamolo 500 mg, pseudoefedrina cloridrato 60 mg. Compressa rivestita azzurra (notte): paracetamolo 500 mg, difenidramina cloridrato 25 mg.\r\nECCIPIENTI\r\nCompressa bianca (giorno): cellulosa microcristallina, amido di mais pregelatinizzato, croscarmellosa sodica, magnesio stearato, povidone, crospovidone, acido stearico. Compressa rivestita azzurra (notte): cellulosa microcristallina, amido di mais, amido glicolato sodico, idrossipropilcellulosa, amido di mais pregelatinizzato, croscarmellosa sodica, acido stearico, magnesio stearato, ipromellosa, glicole propilenico, Opaspray M-1F-4315B.\r\nINDICAZIONI\r\nTrattamento dei sintomi del raffreddore e dell'influenza.\r\nCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\r\nIpersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Bambini sotto i 12 anni. Gravidanza accertata o presunta, allattamento. Severa insufficienza cardiaca, malattie cardiovascolari, ipertensione, glaucoma. Pazienti con storia di ictus o fattori di rischio predisponenti. Stenosi dell'apparato gastro-enterico. Pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Ipertiroidismo, diabete. Ipertrofia prostatica, stenosi dell'apparato urogenitale. Asma. Pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) e nelle due settimane successive a tale trattamento; pazienti con storia di convulsioni, epilessia. Inoltre, per il contenuto in paracetamolo, e' controindicato in pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi.\r\nPOSOLOGIA\r\nAdulti e bambini con eta' superiore ai 12 anni: una compressa bianca tre volte al giorno, al mattino, a mezzogiorno e al pomeriggio, piu' una compressa azzurra alla sera prima di coricarsi.\r\nCONSERVAZIONE\r\nConservare a temperatura non superiore a 25 gradi C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall'umidita'.\r\nAVVERTENZE\r\nEvitare l'uso concomitante con analgesici, antipiretici o altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile che occorre per controllare i sintomi. Dosi elevate o somministrazioni prolungate del paracetamolo, presente nel prodotto, o in altri farmaci contenenti paracetamolo, possono provocare un'epatopatia ad alto rischio ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi e gravi reazioni avverse. Negli adulti e nei bambini di eta' superiore ai 12 anni, la dose totale di paracetamolo non dovrebbe superare i 4 g al giorno. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh superiore a 9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica. I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazionigastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia gastrointestinale ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. In particolare, in caso di trattamento contemporaneo con farmaci anticoagulanti o antiaggreganti, le dosi del medicinale devono essere ridotte. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale il trattamento deve essere sospeso. Somministrare con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompere il trattamento alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Occorre cautela nei pazienti con una storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche', in associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema. Il trattamento dovrebbe essere sospeso in caso si manifestino i seguenti sintomi associati al contenuto di pseudoefedrina: ipertensione arteriosa, tachicardia, palpitazioni o aritmia cardiaca, nausea o qualsiasi segno neurologico (insorgenza o esacerbazione di mal di testa). Nei rari casi di comparsa di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa. Il paracetamolo deve essere utilizzato con cautela in soggetti con insufficienza renale ed epatocellulare. Per il contenuto in paracetamolo, la somministrazione del medicinale puo' interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). Il prodotto contiene sostanze vietate per doping.\r\nINTERAZIONI\r\nL'uso concomitante con antidepressivi triciclici, simpaticomimetici (es. decongestionanti, anoressizzanti e anfetaminosimili), o con IMAO puo' interferire con il catabolismo delle catecolamine e puo' occasionalmente causare aumenti pressori. Gli effetti di farmaci anticolinergici (es. atropina ed altri farmaci psicotropi) possono essere potenziati dal concomitante uso del medicinale. Possono verificarsi effetti additivi con alcool, ipnotici, sedativi e tranquillanti che pertanto non vanno assunti contemporaneamente. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (es. rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). L'uso degli antistaminici contemporaneamente a certi antibiotici ototossici puo' mascherare i primi segni di ototossicita', la quale puo' rivelarsi solo quando il danno e' irreversibile. L'assunzione abituale di farmaci anticonvulsivanti o di contraccettivi orali puo', con un meccanismo di induzione enzimatica, accelerare il metabolismo del paracetamolo, diminuendo la concentrazione plasmatica, aumentandone la velocita' di eliminazione. La velocita' di assorbimento del paracetamolo puo' essere aumentata dalla concomitante assunzione di metoclopramide e domperidone e diminuita dalla colestiramina. Il trattamento con probenecid puo' portare ad una diminuzione della clearance del paracetamolo ed ad un incremento della sua emivita nel sangue. E' sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con altri analgesici, antipiretici o antinfiammatori non steroidei, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione r\r\nenale compromessa (es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumonoil medicinale in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. A causa del contenuto di pseudoefedrina, l'effetto degli antipertensivi che interferiscono con l'attivita' del simpatico (es. metildopa, alfa e betabloccanti, debrisochina, guanetidina, betanidina e bretilio) puo' essere parzialmente annullato\r\ndal medicinale, che pertanto non va assunto contemporaneamente. Non dovrebbero essere assunti contemporaneamente: i corticosteroidi, perche' possono causare l'aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale; agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs), perche' possono causare l'aumento del rischio di emorragia gastrointestinale; gli anticoagulanti quali warfarin e altri cumarinici, in quanto il loro effetto puo' essere aumentato da\r\nll'utilizzo prolungato del paracetamolo con maggior rischio di sanguinamento.\r\nEFFETTI INDESIDERATI\r\nMOLTO COMUNI. Disturbi gastrointestinali: dolore addominale o dello stomaco, dispepsia, nausea diarrea e vomito, secchezza della bocca e della gola. Disturbi del SNC: mal di testa, sonnolenza, sedazione, eccitazione, aumento della sudorazione, disturbi del sonno. Disturbi della vista: visione alterata. Disturbi della pelle e degli annessi cutanei: rash cutanei, orticaria. Disturbi dell'apparato respiratorio: secchezza del naso. COMUNI. Disturbi della pelle e degli annessi cutanei: prurito, dermatite da contatto, infiammazione della pelle o delle mucose. Disturbi cardiaci: ipotensione ortostatica\/posturale, aritmia, tachicardia. Disturbi del SNC: nervosismo e vertigini, tinnito, atassia, euforia e tremori. Ipotensione, diminuzione delle secrezioni mucose. Disturbi della vista: diplopia, visione alterata, glaucoma, glaucoma ad angolo chiuso. Disturbi gastrointestinali: disturbi dell'epigastrio. Disturbi dell'apparato respiratorio: dispnea. Disturbi dell'apparato urina\r\nrio: ritenzione urinaria. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: iperamilasemia. Disturbi sistemici: fatica, astenia. Disturbi epatobiliari: disturbi della funzionalita' epatica. NON COMUNI. Disturbi della pelle e degli annessi cutanei: eruzione fissa da farmaco (FDE), eritema multiforme, esantemi. Disturbi dell'apparato urinario: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria. Disturbi gastrointestinali: stomatiti ulcerative, costipazione, flatulenza, ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale a volte fatale in particolare negli anziani, melena, ematemesi, esacerbazione di coliti e Morbo di Crohn. Disturbi dell'apparato respiratorio: starnuti, secchezza della faringe e dell'albero bronchiale. Disturbi della pelle e degli annessi cutanei: fotosensibilizzazione. Disturbi del SNC: depressione centrale, confusione mentale, disturbi della funzione cognitiva. RARI. Disturbi endocrini: ipertiroidismo. Disturbi dell'apparato urinario: necrosi papillare renale. Disturbi del SNC: allucinazioni e incubi, manie secondarie, ansia, disturbi psichiatrici, forti mal di testa; riduzione della memoria o della concentrazione; convulsioni. Disturbi ematologici: discrasie del sangue, agranulocitosi, anemia, anemia emolitica e trombocitopenia. Reazioni da ipersensibilita': shock anafilattico, edema della laringe. Disturbi epatobiliari: epatiti. Disturbi gastrointestinali: gastriti, pancreatite. MOLTO RARI. Disturbi ematologici: leucopenia, neutropenia, pancitopenia. Disturbi cardiaci: insufficienza cardiaca, angina, aumento del segmento ST, infarto miocardico, ipertensione, angioedema, edema. Disturbi epatobiliari: epatotossicita'. Disturbi della pelle e degli annessi cutanei: reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica. Reazioni da ipersensibilita': sindrome da shock tossico.\r\nGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\r\nIl prodotto e' controindicato in caso di gravidanza accertata e presunta, e durante l'allattamento. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' interessare la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare) e disfunzione renale,\r\nche puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroaminios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, ad un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse e ad un'inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Paracetamolo, pseudoefedrina e difenidramina sono secreti nel latte materno; pertanto, il medicinale e' controindicato durante l'allattamento.\r\n\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"19928ea1-7832-43a2-93d2-d94314da8f9e\"\u003e","brand":"KENVUE ITALIA SPA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082311753880,"sku":"035400023","price":8.68,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/4db5652b8746ee285873f9497667dba6_d6c19328-c445-405d-92cc-f721e0eaeffe.jpg?v=1608192294"},{"product_id":"voltadvance-10-compresse-rivestite-25mg","title":"Voltadvance 10 Compresse Rivestite 25mg","description":"DENOMINAZIONE\r\nVOLTADVANCE\r\nCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\r\nFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non ateroidei.\r\nPRINCIPI ATTIVI\r\nDiclofenac sodico 25 mg.\r\nECCIPIENTI\r\nCompresse rivestite con film: potassio bicarbonato; mannitolo; sodio laurilsolfato; crospovidone; magnesio stearato; glicerol dibeenato; Clear Opadry (ipromellosa; macrogol). Polvere per soluzione orale: potassio bicarbonato; mannitolo; acesulfame potassico; glicerol dibeenato; aroma menta; aroma anice.\r\nINDICAZIONI\r\nDolori di varia natura quali, ad esempio, dolori alle articolazioni, lombaggini, dolori muscolari, mal di testa e di denti, dolori mestruali; come coadiuvante nella terapia dell'influenza e negli stati febbrili.\r\nCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\r\nIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera, sanguinamento o perforazione gastrointestinale in atto; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); ultimo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento; grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca; come altri antinfiammatori non steroidei (FANS), diclofenac e' anche controindicato in pazienti nei quali si sono verificati, dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri FANS, attacchi asmatici, orticaria o riniti acute, reazioni anafilattiche o anafilattoidi; il prodotto non deve essere usato in caso di alterazioni dell'emopoiesi; in caso di terapia diuretica intensiva; il prodotto non deve essere assunto in caso di feci scure o contenenti sangue; insufficienza cardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell'NYHA), cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e\/o vasculopatia cerebrale; il medicinale non deve essere somministrato ai bambini di eta' inferiore a 14 anni.\r\nPOSOLOGIA\r\nAdulti e adolescenti sopra i 14 anni: 1-2 compresse rivestite o bustine di polvere per soluzione orale, per somministrazione singola, 1-2 volte al giorno. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Le compresse rivestite vanno deglutite intere, con acqua od altro liquido; le bustine di polvere vanno sciolte in un bicchiere di acqua prima dell'assunzione. Si consiglia l'assunzione del prodotto preferibilmente a stomaco pieno. Come antifebbrile usare il prodotto per 3 giorni al massimo. Come analgesico non superare i 5 giorni di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi.\r\nCONSERVAZIONE\r\nQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\r\nAVVERTENZE\r\nGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Evitare l'uso di diclofenac in concomitanza con altri FANS sistemici, a causa della mancanza di qualsiasi evidenza che dimostri benefici sinergici e sulla base di potenziali effetti indesiderati additivi. Possono in rari casi verificarsianche reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattiche\/anafilattoidi, senza una precedente esposizione al diclofenac. Diclofenac puo' mascherare i segni e i sintomi di infezioni a causa delle sue proprieta' farmacodinamiche. E' richiesta cautela negli anziani. In particolare nei pazienti anziani fragili o in quelli con un basso peso corporeo, si raccomanda l'utilizzo della piu' bassa dose efficace. L'uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per cefalee puo' peggiorarle. Se si e' avuta o si sospetta questa situazione, interrompere il trattamento. La diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci (MOH) deve essere sospettata in pazienti che hanno cefalee frequenti o quotidiane nonostante l'utilizzo regolare di medicamenti per la cefalea. Sono state riportate e possono comparire in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali. Esse hanno in genere conseguenze piu' gravi negli anziani. Se in pazienti in terapia con diclofenac compaiono sanguinamento\r\ngastrointestinale o ulcerazione, interrompere il medicinale. E' obbligatoria una stretta sorveglianza medica e particolare cautela deve essere usata nel prescrivere diclofenac a pazienti con sintomi indicatividi disordini gastrointestinali (GI) o con una storia indicativa di ulcerazioni gastriche o intestinali, sanguinamento o perforazione, malattie infiammatorie croniche intestinali. Il rischio di sanguinamento GI e' piu' alto con dosi aumentate di FANS e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione. Gli anziani hanno una frequenza maggiore di reazioni avverse, soprattutto sanguinamento gastrointestinale e perforazione che possono essere fatali. Per ridurre il rischio di tossicita' GI in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani iniziare il trattamento e mantenerlo con la piu' bassa dose efficace. L'uso concomitante di agenti protettori considerare per questi pazienti e anche per pazienti che richiedono l'uso concomitante di medicinali contenenti basse dosi di acido acetilsalicilico (ASA) o altri medicinali che possono aumentare il rischio gastrointestinale. E' raccomandata cautela in pazienti che assumono medicinali concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti, agenti antiaggreganti o inibitori selettivi del reuptake della serotonina. Anche in pazienti con colite ulcerosa o morbo di Crohn esercitare una stretta sorveglianza medica e cautela poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. In caso di prescrizione di diclofenac a pazienti affetti da insufficienza epatica e' necessaria stretta sorveglianza medica in quanto la loro condizione puo' essere esacerbata. Come con altri FANS, incluso diclofenac, possono aumentare i valori di uno o piu' enzimi epatici. Durante trattamenti prolungati con diclofenac sono indicati come misura precauzionale regolari controlli della funzionalita' epatica. Se i parametri di funzionalita' epatica risultano persistentemente alterati o peggiorati, se si sviluppano segni clinici o sintomi consistenti di epatopatia, o se si verificano altre manifestazioni, interrompere il trattamento. Un'epatite con l'uso di diclofenac puo' verificarsi senza sintomi prodromici. Porre cautela nell'uso di diclofenac nei pazienti con porfiria epatica, in quanto potrebbe scatenare un attacco. Poiche' in associazione alla terapia con FANS, sono stati riportati ritenzione di\r\nfluidi ed edema e' richiesta particolare cautela in caso di insufficienza renale, storia di ipertensione, negli anziani, in pazienti in trattamento concomitante con diuretici o con medicinali che possano influire significativamente sulla funzionalita' renale e in quei pazienti con una sostanziale deplezione del volume extracellulare dovuta a qualsiasi causa. In tali casi, quando si somministra diclofenac si raccomanda per precauzione il monitoraggio della funzionalita' renale. L'interruzione della terapia e' normalmente seguita da un ritorno alle condizioni pre- trattamento. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio per queste reazioni: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompere il farmaco alla prima comparsa di\r\nrash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. E' richiesta cautela prima di iniziare un trattamento in pazienti con una storia di ipertensione poiche' in associazione al trattamento con i FANS, sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi associati all'uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg\/di') e al trattamento a lungo termine. I dati disponibili non suggeriscono un aumento del rischio con l'uso di basse dosi di diclofenac 25 m\r\ng fino a 100 mg\/die. I pazienti che presentano significativi fattori di rischio di eventi cardiovascolari devono essere trattati con diclofenac solo dopo attenta considerazione. Dato che i rischi cardiovascolari del diclofenac possono aumentare con la dose e la durata dell'esposizione, si devono usare la minima durata possibile e la minima dose giornaliera efficace. La risposta alla terapia e la necessita' del miglioramento dei sintomi devono essere rivalutate periodicamente. Durante trattamenti prolungati con diclofenac, sono raccomandati controlli della crasi ematica. Diclofenac puo' inibire temporaneamente l'aggregazione piastrinica. Monitorare pazienti con difetti di emostasi. In pazienti con asma, rinite allergica stagionale, rigonfiamento della mucosa nasale, malattie polmonari ostruttive croniche o infezioni croniche del tratto respiratorio, sono piu' frequenti che in altri pazienti reazioni ai FANS quali esacerbazioni dell'asma, edema di Quincke o orticaria.\r\nINTERAZIONI\r\nPrima di utilizzare il prodotto, qualora si stessero assumendo altri farmaci, in quanto puo' essere necessario modificare il dosaggio od interrompere il trattamento. Le seguenti interazioni comprendono quelle osservate con diclofenac compresse gastroresistenti e\/o altre forme farmaceutiche di diclofenac. Litio: se somministrato in concomitanza, diclofenac puo' elevare le concentrazioni plasmatiche di litio. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di litio. Digossina: se somministrato in concomitanza, diclofenac puo' elevare le concentrazioni plasmatiche di digossina. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di digossina. Diuretici ed agenti antipertensivi: i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto. Come altri FANS, l'uso concomitante di diclofenac con diuretici o agenti antipertensivi puo' causare una diminuzione del loro effetto antipertensivo. Quindi, l'associazione deve essere assunta con cautela ed i pazienti, soprattutto anziani, devono ricevere il monitoraggio periodico della loro pressione sanguigna. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e in seguito periodicamente, in particolare per i diuretici e gli ACE inibitori a causa di un aumentato rischio di nefrotossicita'. Il trattamento concomitante con farmaci risparmiatori di potassio puo' essere associato con aumento dei livelli sierici di potassio che devono essere quindi monitorati frequentemente. Altri FANS e corticosteroidi: l'uso concomitante di diclofenac e di altri antinfiammatori non steroidei sistemici o corticosteroidi puo' aumentare l'incidenza di effetti indesiderati gastrointestinali. Anticoagulanti e agenti antiaggreganti: si raccomanda cautela in quanto la somministrazione contemporanea puo' aumentare il rischio di sanguinamento. Sebbene dai dati delle sperimentazioni cliniche non vi sia alcuna indicazione di un'influenza di diclofenac sull'effetto degli anticoagulanti, ci sono state isolate segnalazioni di un aumentato rischio di emorragia in pazienti riceventi diclofenac in concomitanza con anticoagulanti. Per questi pazienti si raccomanda quindi un attento monitoraggio. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): la somministrazione contemporanea di FANS sistemici, incluso diclofenac, e SSRIs puo' aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale. Antidiabetici: gli studi clinici hanno dimostrato che diclofenac puo' essere somministrato insieme ad antidiabetici orali senza che ne influenzi l'effetto clinico. Tuttavia, sono stati riportati casi isolati di effetto sia ipo- sia iperglicemizzante, con la necessita' di modificare la posologia degli agenti antidiabetici somministrati durante il trattamento con diclofenac. Per questo motivo, in caso di terapia concomitante, si raccomanda come misura precauzionale il monitoraggio dei livelli ematici di glucosio. Metotrexate: diclofenac puo' inibire la liberazione tubulare renale di metotrexate aumentandone i livelli. E' raccomandata cautela in caso di somministrazione di FANS, incluso diclofenac, 24 ore prima o dopo un trattamento con metotrexate poiche' le concentrazioni ematiche di metotrexate e di conseguenza la tossicita' di questa sostanza possono aumentare. Ciclosporina: per il suo effetto sulle prostaglandine renali, diclofenac, come altri FANS, puo' aumentare la nefrotossicita' della ciclosporina. Pertanto, diclofenac va somministrato a dosaggi inferiori a quelli che sono utilizzati in pazienti non in terapia con ciclosporina. Antibatterici chinolonici: sono stati segnalati casi isolati di convulsioni, probabilmente dovuti all'uso concomitante dei chinoloni e dei FANS. Fenitoina: quando si utilizza fenitoina insieme a diclofenac, si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina. Colestipolo e colestiramina: questi agenti possono indurre un ritardo o una diminuzione nell'assorbimento di diclofenac. Quindi, si raccomanda di somministrare diclofenac almeno un'ora prima o 4-6ore dopo la somministrazione di colestipolo\/colestiramina. Potenti inibitori del CYP2C9: si raccomanda cautela quando si prescrive diclofenac insieme a potenti inibitori del CYP2C9 (come sulfinpirazone e voriconazolo); cio' puo' portare ad un incremento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposizione a diclofenac, dovuti all'inibizione del metabolismo dello stesso. Diclofenac puo' inoltre diminuire l'efficacia dei dispositivi intrauterini ed e' stato riportato il rischio di inibizione dell'Interferone alfa.\r\nEFFETTI INDESIDERATI\r\nLe reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la piu' frequente, utilizzando la seguente convenzione: comune (si manifesta in piu' di 1 paziente su 100 ma in meno di 1 su 10), non comune (si manifesta in piu' di 1 paziente su 1.000 ma in meno di 1 su 100), raro (si manifesta in piu' di 1 paziente su 10.000 ma in meno di 1 su 1.000), molto raro (si manifesta in meno' di 1 paziente su 10.000), non note. I seguenti effetti indesiderati includono quelli riportati con l'uso a breve o a lungo termine. Qualora durante il trattamento con il medicinale dovesse comparire uno di questi effetti, si consiglia di sospendere il farmaco e di consultare il medico. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: trombocitopenia, leucopenia, anemia (compresa l'anemia emolitica e aplastica), agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario. Raro: ipersensibilita', reazioni anafilattiche e anafilattoidi (comprese ipotensione e shock); molto raro: edema angioneurotico (incluso edema facciale). Disturbi psichiatrici. Molto raro: disorientamento, depressione, insonnia, incubi, irritabilita', reazioni psicotiche. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, capogiri; raro: sonnolenza; molto raro: parestesie, compromissione della memoria, convulsioni, ansieta', tremori, meningite asettica, alterazioni del gusto, accidenti cerebrovascolari. Patologie dell'occhio. Molto raro: disturbi della visione, visione offuscata, diplopia. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: vertigini; molto raro: tinnito, peggioramento dell'udito. Patologie cardiache. Molto raro: palpitazioni, dolore toracico, insufficienza cardiaca, infarto miocardico. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione, vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma (compresa dispnea); molto raro: polmonite. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, flatulenza, anoressia; raro: gastrite, emorragia gastrointestinale, ematemesi, diarrea emorragica, melena, ulcera gastrointestinale (con o senza sanguinamento o perforazione), secchezza della bocca e delle mucose; molto raro: colite (compresa colite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerativa o morbo di Crohn), costipazione, stomatite (inclusa stomatite ulcerativa), glossite, disturbi esofagei, stenosi intestinale diaframma- simile, pancreatite, stipsi. Patologie epatobiliari. Comune: aumento delle transaminasi; raro: epatite, ittero, disturbi epatici; molto raro: epatite fulminante, necrosi epatica, insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash; raro: orticaria; molto raro: eruzioni bollose, eczema, eritema, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), dermatite esfoliativa, perdita di capelli, reazione di fotosensibilita', porpora, porpora allergica, prurito. Patologie renali e urinarie. Molto raro: insufficienza renale acuta, ematuria, proteinuria, sindrome nefrotica, nefriti interstiziali, necrosi papillare renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro: edema. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio, infarto miocardico o ictus) associati all'uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg\/di') e al trattamento a lungo termine. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto\r\npermette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\r\nGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\r\nL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Pertanto, diclofenac non deve essere somministrato durante l'allattamento per evitare effetti indesiderati nel lattante. L'uso di diclofenac puo' alterare la fertilita' femminile e non e' raccomandato in donne che desiderino concepire. Deve essere considerata la sospensione di diclofenac in donne che abbiano difficolta' di concepimento o che siano sottoposte ad accertamenti sull'infertilita'.\r\n\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"d0293591-8982-4b07-9bb2-96c69afc21b1\"\u003e","brand":"HALEON ITALY Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082312212632,"sku":"035500014","price":9.73,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/925993bd7ee631d4f99671bb65c3c8b1_3b5abad8-9799-41b1-a223-60ae52f78646.jpg?v=1605609038"},{"product_id":"buscofenact-12-capsule-400mg","title":"Buscofenact 12 Capsule 400mg","description":"DENOMINAZIONE\nBUSCOFENACT400 MG CAPSULE MOLLI\nCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\nFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\nPRINCIPI ATTIVI\nIbuprofene.\nECCIPIENTI\nContenuto delle capsule: macrogol 600, idrossido di potassio, acqua depurata. Involucro delle capsule: gelatina, sorbitolo liquido, acqua depurata. \n- Inchiostro di stampa. Ingredienti di Opacode WB nero NS-78-1\n7821: ossido di ferro nero (E172), glicole propilenico (E1520), ipromellosa 6cP.\nINDICAZIONI\nTrattamento sintomatico di: dolore da lieve a moderato quale per esempio mal di testa, mal di denti e dolori mestruali; febbre e dolore associati al comune raffreddore; indicato negli adulti e negli adolescenti con peso corporeo superiore a 40 kg (di eta' pari o superiore a 12 anni).\nCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\nIpersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti; storia di ipersensibilita' (ad es. broncospasmo, asma, rinite, angioedema od orticaria) associata all'assunzione di acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); disturbi ematologici di origine sconosciuta; storia di ulcera peptica\/emorragia ricorrente o in atto (due o piu' episodi distinti, di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); storia di emorragia gastrointestinale o perforazione, correlati a una precedente terapia con FANS; emorragia cerebrovascolare o altri episodi di sanguinamento; grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca; terzo trimestre di gravidanza; adolescenti con peso corporeo al di sotto dei 40 kg e bambini; pazienti con grave disidratazione (per vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi).\nPOSOLOGIA\nAdulti e adolescenti con peso corporeo superiore ai 40 kg (di eta' pari o superiore a 12 anni): 400 mg di ibuprofene. Se necessario, puo' essere assunta un'ulteriore dose da 400 mg di ibuprofene. L'intervallo tra una dose e l'altra deve essere stabilito in base ai sintomi osservati e alla massima dose giornaliera raccomandata, e non deve essere inferiore a 6 ore. Non assumere piu' di 1200 mg di ibuprofene nelle 24 ore. Soltanto per trattamenti di breve durata. Se Ibuprofene deve essere assunto per piu' di 3 giorni in caso di febbre o per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore o se i sintomi peggiorano, si consiglia al paziente di consultare il medico. Si raccomanda l'assunzione a stomaco pieno alle persone con disturbi gastrici. Se assunto poco dopo aver mangiato, l'insorgenza dell'effetto di Ibuprofene puo' essere ritardata. Se questo accade non prendere Ibuprofene piu' di quanto raccomandato o fino a quando sia trascorso il corretto intervallo tra una dose e l'altra. Anziani: non sono richiesti particolari aggiustamenti posologici. A causa dei possibili effetti indesiderati, i soggetti anziani devono ess\nere attentamente monitorati. Insufficienza renale: non sono richiesti particolari aggiustamenti posologici. Insufficienza epatica: nei pazienti con compromissione della funzione epatica lieve o moderata non sono richiesti particolari aggiustamenti posologici. Popolazione pediatrica: ibuprofene e' controindicato negli adolescenti con peso corporeo al di sotto dei 40 kg e nei bambini a causa dell'elevato contenuto di principio attivo. Modo di somministrazione: per uso orale. Le capsule molli non devono essere masticate.\nCONSERVAZIONE\nQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.\nAVVERTENZE\nGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento, necessarie ad ottenere il controllo dei sintomi. Si richiede cautela in pazienti con determinate condizioni cliniche, che potrebbero peggiorare: pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie varie del tessuto connettivo hanno un rischio maggiore di sviluppare meningite asettica; patologia congenita del metabolismo porfirinico; patologie\ngastrointestinali e patologie infiammatorie intestinali croniche; ipertensione e\/o compromissione cardiaca in quanto la funzione renale puo' peggiorare; compromissione renale; insufficienza epatica; subito dopo interventi chirurgici importanti; in pazienti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze, poiche' per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni di ipersensibilita' anche in seguito all'uso di Ibuprofene; in pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o malattie croniche ostruttive delle vie respiratorie dato che per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni allergiche. Tali reazioni possono presentarsi come attacchi d'asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke o orticaria. Effetti gastrointestinali: l'uso di Ibuprofene in associazione ad altri FANS, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essere evitato. Anziani: presentano una maggior frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali. Sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione o perforazione: emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, talvolta fatali, sono stati segnalati, in qualsiasi fase del trattamento, con l'utilizzo di tutti i FANS, con o senza sintomi prodromici o una storia pregressa di eventi gastrointestinali. Qualora si verifichi emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono l'ibuprofene, il trattamento deve essere sospeso. Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione aumenta con piu' alte dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e nei pazienti anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. Una terapia concomitante con agenti protettori deve essere presa in considerazione per questi pazienti e anche per i pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. I pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (soprattutto emorragia gastrointestinale), specialmente nelle fasi iniziali del trattamento. Si deve usare cautela nei pazienti in trattamento concomitante con farmaci che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, quali i corticosteroidi orali, gli anticoagulanti come il warfarin, gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o gli antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. I FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn) in quanto le loro condizioni possono peggiorare. Reazioni cutanee: molto raramente sono state segnalate, in associazione all'uso di FANS, gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, inclusa dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. I pazienti sembrano essere a maggior rischio per queste reazioni nelle prime fasi della terapia; infatti, nella maggior parte dei casi, la reazione insorge nel primo mese di trattamento. La somministrazione di Ibuprofene deve essere sospesa alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Eccezionalmente la varicella puo' essere all'origine di gravi infezioni cutanee e complicanze a carico dei tessuti molli. Finora, non e' stato possibile escludere che i FANS contribuiscano al peggioramento di queste infezioni. Si raccomanda pertanto di non utilizzare Ibuprofene in corso di varicella. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: si richiede cautela prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' in associazione alla terapia con FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso dell'ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti di lunga durata, possa essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Nel complesso, gli studi epidemiologici non suggeriscono che l'ibuprofene a basse dosi (p.es. inferiori a 1200 mg al giorno) sia associato a un aumento del rischio di infarto del miocardio. Molto raramente sono state osservate gravi reazioni acute di ipersensibilita'. Ai primi\nsegni di una reazione di ipersensibilita' in seguito all'assunzione\/somministrazione di Ibuprofene, la terapia deve essere sospesa. Le misure mediche richieste devono essere effettuate da personale esperto. L'ibuprofene, puo' inibire temporaneamente la funzione piastrinica (aggregazione piastrinica). Pertanto, i pazienti con disturbi piastrinici devono essere attentamente monitorati. In caso di trattamento prolungato con l'ibuprofene, occorre controllare con regolarita' i parametri epatici e renali, nonche' il quadro ematico. L'uso prolungato di qualsiasi antidolorifico per la cefalea puo' peggiorarla. Se si verifica o si sospetta questa situazione, interrompere il trattamento. La diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci (MOH) deve essere sospettata in\npazienti con cefalee frequenti o giornaliere, nonostante (o a causa del) l'uso regolare di farmaci per la cefalea. In generale, l'uso abituale di analgesici, in particolare l'associazione di principi attivi analgesici diversi, puo' portare a lesioni renali permanenti con il rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Tale rischio puo' essere aumentato sotto sforzo fisico associato a perdita di sali e di disidratazione. Pertanto questo deve essere evitato. In caso di concomitante assunzione di alcool durante l'uso di FANS, gli eventi avversi correlati al principio attivo, soprattutto quelli a carico del tratto gastrointestinale o del sistema nervoso centrale, possono aumentare. Ibuprofene contiene sorbitolo.\nINTERAZIONI\n- Uso concomitante di ibuprofene. Altri FANS, compresi i salicilati: la somministrazione concomitante di diversi FANS puo' aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale e ulcere a causa di un effetto sinergico. Pertanto l'uso concomitante dell'ibuprofene con altri FANS deve essere evitato. Digossina: l'uso concomitante di Ibuprofene con farmaci contenenti digossina, puo' aumentare i livelli sierici di questi ultimi. Di solito, se la digossina viene utilizzata correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' necessario controllarne i livelli sierici. Corticosteroidi: questi possono aumentare il rischio di reazioni avverse, in particolare del tratto gastrointestinale (sanguinamento gastrointestinale o ulcerazione). Agenti antiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Acido acetilsalicilico (a bassa dose): dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire l'effetto a basse dosi dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica quando i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. Tuttavia, i limiti di tali dati e le incertezze riguardanti l'estrapolazione dei dati ex vivo e la loro applicabilita' a situazioni cliniche non permettono di trarre conclusioni definitive circa l'uso regolare dell'ibuprofene e nessun effetto clinicamente rilevante si ritiene probabile in seguito all'uso occasionale di ibuprofene. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, quali il farfari. Fenitoina: l'uso concomitante di Ibuprofene e di preparati a base di fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di questi medicinali. Di solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' necessario controllare i livelli sierici di fenitoina. Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Litio: l'uso concomitante di Ibuprofene con i preparati al litio puo' aumentare i livelli\nsierici di questi medicinali. Di solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' necessario controllare i livelli sierici di litio. Probenecid e sulfinpirazone: i farmaci contenenti probenecid e sulfinpirazone possono ritardare l'eliminazione di ibuprofene. Diuretici, ACE inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri medicinali antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (soprattutto pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore, un beta-bloccante o degli antagonisti dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono la ciclo-ossigenasi puo' determinare un ulteriore peggioramento della funzione renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, queste associazioni devono essere somministrate con cautela soprattutto nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione un monitoraggio della funzione renale all'inizio della terapia concomitante e successivamente su base periodica. Diuretici risparmiatori di potassio: la concomitante assunzione di Ibuprofene e diuretici risparmiatori di potassio puo' portare ad iperkaliemia (un controllo sierico di potassio e' raccomandato). Metotrexato: ibuprofene somministrato nelle 24 ore precedenti o successive all'assunzione di metotrexato puo' aumentarne le concentrazioni e quindi la tossicita'. Ciclosporine: il rischio di danno renale indotto dalle ciclosporine puo' essere aumentato dall'uso concomitante di alcuni FANS. Non si puo' escludere tale effetto in caso di assunzione contemporanea di ciclosporine e ibuprofene. Tacrolimus: il rischio di nefrotossicita' aumenta in caso di somministrazione concomitante di ibuprofene e tacrolimus. Zidovudina: in caso di somministrazione concomitante di ibuprofene e zidovudina, vi sono prove di un aumento del rischio di emartri e di ematomi negli emofiliaci HIV positivi. Sulfoniluree: ricerche cliniche hanno mostrato che esistono interazioni tra i farmaci antiinfiammatori non steroidei e farmaci antidiabetici (sulfoniluree). Sebbene finora non siano state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfoniluree, in caso di uso concomitante di questi due farmaci si consiglia di controllare la glicemia. Antibiotici chinolonici: studi condotti sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate all'impiego di antibiotici chinolonici. Pazienti che assumono FANS e chinolonici possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\nEFFETTI INDESIDERATI\nLe frequenze dichiarate, che si presentano con incidenza superiore ai casi molto rari, si riferiscono all'utilizzo a breve termine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1200 mg di ibuprofene per la forma di dosaggio orale e un massimo di 1800 mg per le supposte. Si deve tener conto che i seguenti effetti indesiderati sono fondamentalmente dose-dipendenti e variano da individuo a individuo. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso dell'ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus). I pazienti devono essere informati di interrompere immediatamente l'assunzione di Ibuprofene se si verifica una grave reazione avversa. Le reazioni avverse sono di seguito elencate per classificazione per sistemi e organi, e per frequenza, secondo le seguenti categorie: molto comune (si manifestano in piu' di 1 paziente su 10), comune (si manifestano in piu' di 1 paziente su 100 ma in meno di 1 su 10), non comune (si manifestano in piu' di 1 paziente su 1.000 ma in meno di 1 su 100), raro (si manifestano in piu' di 1 paziente su 10.000 ma in meno di 1 su 1.000), molto raro (si manifestano in meno di 1 paziente su 10.000), non nota. Infezioni ed infestazioni. Molto rara: in concomitanza con l'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei e' stato osservato un peggioramento delle infiammazioni di natura infettiva (p.es. sviluppo di fascite necrotizzante). Questo e' probabilmente associato al meccanismo d'azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Durante il trattamento con l'ibuprofene sono stati osservati sintomi di meningite asettica con rigidita' della nuca, mal di testa, nausea, vomito, febbre o annebbiamento della coscienza. Pazienti con malattie autoimmuni (LES, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto rara: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi segni possono essere: febbre, mal di gola, ferite superficiali in bocca, sintomi simil-influenzali, forte stanchezza, epistassi e sanguinamento cutaneo. In una\nterapia a lungo termine la conta ematica deve essere controllata regolarmente. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilita' con eruzioni cutanee, e prurito, attacchi d'asma (con possibile calo della pressione arteriosa); molto rara: gravi reazioni generalizzate di ipersensibilita', i cui segni possono essere edema facciale, gonfiore della lingua, gonfiore della laringe con costrizione delle vie respiratorie, distress respiratorio, tachicardia, calo della pressione arteriosa, fino a shock mortale pericoloso per la vita. Se uno di questi sintomi si verifica, e cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, e' necessaria l'assistenza immediata di un medico. Disturbi psichiatrici. Molto rara: reazioni psicotiche, depressione. Patologie del sistema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agitazione irritabilita' o stanchezza. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Rara: tinnito. Patologie cardiache. Molto rara: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio. Patologie vascolari. Molto rara: ipertensione arteriosa. Patologie gastrointestinali. Comune: disturbi gastro-intestinali, come pirosi, dolori addominali, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione, lievi perdite di sangue a livello gastrointestinale che in casi eccezionali comportano anemia; non comune: ulcera gastrointestinale con potenziale emorragia e perforazione. Stomatiti ulcerative, peggioramento della colite e del morbo di Crohn, gastrite; molto rara: esofagite, pancreatite, formazione di stenosi intestinali diaframmatiche. Se si avverte un forte dolore nella parte superiore dell'addome o se si verifica melena o ematemesi, si consiglia di informare immediatamente il medico e di interrompere l'assunzione del medicinale. Patologie epatobiliari. Molto rara: disfunzione epatica, danno epatico, specialmente in caso di terapia prolungata, insufficienza epatica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto rara: reazioni bollose come sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia. In casi eccezionali possono verificarsi, gravi infezioni cutanee, e dei tessuti molli in corso di infezione da varicella. Patologie renali e urinarie. Rara: raramente possono anche osservarsi danni al tessuto renale (necrosi papillare) e elevate concentrazioni di acido urico nel sangue; molto rara: formazione di edema, soprattutto nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, che puo' essere accompagnata da insufficienza renale acuta. La funzionalita' renale deve essere controllata regolarmente. Se necessario, i pazienti devono essere adeguatamente informati di interrompere il trattamento con Ibuprofene, se si verifica una delle seguenti condizioni: gravi disturbi gastro-intestinali, pirosi o dolore addominale; ematemesi; melena o sangue nelle urine; reazioni cutanee, come eruzioni con prurito; distress respiratorio e\/o edema del viso o della laringe; affaticamento associato a perdita di appetito; mal di gola, associato a ulcere aftose, affaticamento e febbre; forti epistassi e sanguinamento cutaneo; anormale stanchezza associata a ridotta escrezione urinaria; edema ai piedi o alle gambe; dolore al torace.\nGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\nL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici sollevano preoccupazione per un aumento del rischio di aborto spontaneo, di malformazioni cardiache e di gastroschisi, dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine all'iniziodella gravidanza. Si ritiene che il rischio aumenti con l'aumentare della dose e della durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi di prostaglandine ha determinato un\naumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalita' embriofetale. Inoltre, un aumento dell'incidenza di malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stato segnalato in animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo di organogenesi. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene deve essere somministrato soltanto in caso di assoluta necessita'.\nSe l'ibuprofene viene utilizzato in donne che intendano concepire o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto al rischio di: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' peggiorare fino a insufficienza renale con oligo-idroamniosi. Alla fine della gravidanza, la madre e il neonato a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine che puo' determinare un ritardo o un prolungamento del travaglio al momento del parto. Di conseguenza, la somministrazione di ibuprofene e' controindicata durante il terzo trimestre di gravidanza. L'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Fino a questo momento, non sono noti effetti deleteri sui lattanti. Pertanto, per un trattamento di breve durata di dolore e febbre alla dose consigliata, non dovrebbe, in genere, essere necessario interrompere l'allattamento al seno. Esiste qualche evidenza del fatto che i farmaci che inibiscono la ciclo-ossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilita' femminile agendo sull'ovulazione. Una volta concluso il trattamento con l'ibuprofene, l'effetto e' reversibile.\n\n                \u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"86121b64-1f9e-4881-830c-b5229b291a9d\"\u003e","brand":"OPELLA HEALTHCARE ITALY Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082313293976,"sku":"041631021","price":8.78,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/78f6512248249a6fa7b10a2f1e500c57_a04eaa01-be08-4f1b-9986-8652fcbec8e9.jpg?v=1606910685"},{"product_id":"gaviscon-24-compresse-menta-250-133-5mg","title":"Gaviscon 24 Compresse Menta 250+133,5mg","description":"\u003cp\u003e                    \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGAVISCON 24 COMPRESSE MENTA 250+133,5MG\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGaviscon è un medicinale che appartiene alla classe dei farmaci per il trattamento dell’ulcera peptica e della malattia da\n reflusso gastroesofageo. Gaviscon si usa per il trattamento sintomatico del bruciore dello stomaco occasionale. \u003c\/p\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eNegli adolescenti (12-18 anni) usare solo in caso di effettiva necessità e sotto stretto controllo del medico.\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eAdulti e adolescenti (12-18 anni):\n 2-4 compresse dopo i pasti e al momento di coricarsi. \u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eAnziani: non è necessario modificare le dosi per questa fascia d’età.\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eUsi Gaviscon solo per brevi periodi di trattamento.\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo \u003c\/div\u003e\n                \u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"9feccb7e-c06a-4f67-820e-712ad7bc3224\"\u003e","brand":"RECKITT BENCKISER H.(IT.) 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Confetto Falqui C.M. compresse rivestite si usa per il trattamento di breve durata della stitichezza\r occasionale. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAdulti e bambini di età superiore ai 10 anni:\r 1-2 compresse rivestite (5-10 mg) al giorno prima di andare a letto. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eBambini da 2 a 10 anni:\r 1 compressa rivestita (5 mg) al giorno prima di andare a letto. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa dose corretta è quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione di feci molli.\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eE’ consigliabile usare inizialmente le dosi minime previste.\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQuando necessario, la dose può essere aumentata, ma senza mai superare quella massima indicata.\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAttenzione: non superare le dosi indicate senza il consiglio del medico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e[EAN: 8002682601768]\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"1fa6d1ed-691e-411c-af5b-64ec154cddac\"\u003e","brand":"FALQUI PRODOTTI FARMAC. Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082322141336,"sku":"033072012","price":6.94,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/245479c3ba0dd79747933a90644a69ac_e7a575b5-0f56-44ec-8fd8-f7d31578a67c.jpg?v=1609767665"},{"product_id":"flectorartro-gel-100g-1-spray","title":"Flectorartro Gel 100g 1% Spray","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE FLECTORARTRO 1% GEL CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Farmaci per\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003euso topico per dolori articolari e muscolari.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePOSOLOGIA Solo per uso cutaneo. Solo per adulti e adolescenti di eta' superiore a\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e15 anni. In base alla dimensione della zona interessata da trattare, applicare 2 - 4 g di gel per 2 - 4\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003evolte al giorno per un periodo di trattamento massimo di due settimane. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003c\/p\u003e\n                \u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"955f7323-f0e2-4cbe-9c08-bdb4afbc5e27\"\u003e","brand":"IBSA FARMACEUTICI ITALIA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082328268952,"sku":"041472046","price":9.65,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/6f91827d660d90e314824957c788902d_8128ee14-7054-4644-ab9a-7c2a681c7fa9.jpg?v=1606857253"},{"product_id":"glicerolo-sofar-6-contenitori-6-75-g","title":"Glicerolo Sofar 6 Contenitori 6,75 G","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eGLICEROLO SOFAR 6 CONTENITORI 6,75 G\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cb\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/b\u003e                    \n                \u003c\/p\u003e\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"769a2387-c73c-40df-9b3f-ef5c0e447895\"\u003e","brand":"ALFASIGMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082332954776,"sku":"029720087","price":3.41,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/0212435891a9297d967504a46ca63e44_71d781df-9adb-4288-98b4-f24c74b41220.jpg?v=1607293753"},{"product_id":"imidazyl-antistaminico-collirio-10-monodose-0-5ml","title":"Imidazyl Antistaminico Collirio 10 Monodose 0,5ml","description":"\u003cp\u003eIMIDAZYL ANTISTAMINICO COLLIRIO 10 MONODOSE 0,5ML\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eImidazyl Antistaminico contiene i principi attivi nafazolina nitrato che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati decongestionanti e tonzilamina cloridrato che appartiene ad un gruppo di\nmedicinali chiamati antistaminici.\n Imidazyl Antistaminico si usa per trattare le allergie e le infiammazioni dell’occhio (congiuntiva) accompagnate da ipersensibilità alla luce (fotofobia), lacrimazione, sensazione di corpi estranei, dolore. Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 4 giorni di trattamento. Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa dose raccomandata è 1-2 gocce, da versare goccia a goccia direttamente nell’occhio irritato.\n Applichi il medicinale 2-3 volte al giorno nell’occhio aperto. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e******\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL’uso, specie se prolungato, dei medicinali ad uso locale può causare allergie (fenomeni di sensibilizzazione). In tal caso interrompa il trattamento e contati il medico . Imidazyl Antistaminico non è adatto al trattamento di infezioni, danni meccanici (traumi), chimici o da calore o per eliminare corpi estranei nell’occhio. \u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eBambini\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eImidazyl Antistaminico è controindicato nei bambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003c\/p\u003e\n                \n                \n                \n                \u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"83a42193-00fb-4000-947c-abf2078665bc\"\u003e","brand":"RECORDATI SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082333184152,"sku":"035469028","price":5.53,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/432d54bbd575ac67d16a4accff15e548_5bd6a462-0b0c-4d17-bdcf-6deae018db45.jpg?v=1605542437"},{"product_id":"iridina-due-collirio","title":"Iridina Due Collirio","description":"\u003cp\u003e                    IRIDINA DUE COLLIRIO\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMassimo Acquistabile 10\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIridina Due contiene il principio attivo nafazolina cloridrato che appartiene ad un gruppo di medicinali\n chiamati decongestionanti . Iridina Due collirio si usa per il trattamento di irritazioni, bruciori, arrossamento dell’occhio, con eccessiva lacrimazione e sensibilità alla luce.  Iridina Due non è adatto per il trattamento di infezioni, pus, corpi estranei nell’occhio, danni meccanici, chimici e da calore. Tali condizioni richiedono l’intervento del medico. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eBambini\n: Non somministri questo medicinale nei bambini di età inferiore ai 10 anni \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eUsi questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa dose raccomandata è 1 o 2 gocce, ogni volta che avverte la sensazione di bruciore.\nSpremere una o due gocce di collirio nell’angolo interno di ciascun occhio, inclinando all’indietro la testa. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\n                \u003c\/p\u003e\n                \n                [EAN: 8058363616088]\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"46daaddb-c57f-4081-a2bd-a8afa626fcca\"\u003e","brand":"MONTEFARMACO OTC SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082335838360,"sku":"026630020","price":5.21,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/b82a1cee16f64633395cec69cae1d098.jpg?v=1607955875"},{"product_id":"momentact-12-compresse-riv-400mg","title":"Momentact 12 Compresse Riv 400mg","description":"DENOMINAZIONE\r\nMOMENTACT 400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\r\n\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"15b5a976-e818-4108-963c-82adca8a734f\"\u003e","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082347110552,"sku":"035618026","price":9.78,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/fe0db04a5d8cb561baaac8e17b1a2eaa_7dd5a7d7-4667-4b4c-a356-2b04001723f4.jpg?v=1605549866"},{"product_id":"clisma-lax-confezione-da-4-clismi-133ml","title":"Clisma Lax Confezione Da 4 Clismi 133ml","description":"\u003cp\u003eCLISMA LAX 4 CLISMI 133 ML\u003c\/p\u003e\u003cdiv\u003eDi questo prodotto si può acquistare un massimo di 5 pezzi\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e******\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eClistere evacuativo monouso pronto all'uso, contenente una soluzione iperosmotica di\u003cbr\u003e\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003efosfati di sodio.\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003ePosologia e modo di somministrazione\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e• Adulti e ragazzi: l'intera dose del flacone\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e• Bambini sopra i 2 anni: mezzo flacone o un quarto, secondo parere medico\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e(133 ml).\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eNON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATE\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eI lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003esette giorni. L’uso per periodi di tempo maggiori richiede la prescrizione del\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003emedico dopo adeguata valutazione del singolo caso.\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eAssumere preferibilmente la sera.\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003c\/div\u003e\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n                \u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"6e57da9d-ddcf-464a-ba5e-e0ed009e7114\"\u003e","brand":"ALFASIGMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082376208536,"sku":"024995045","price":8.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/294b9d0f6a5c22a2f9b94f72b4baa4b8_6c01a45a-7bfd-4b55-8a92-e656234927d6.jpg?v=1606930499"},{"product_id":"proctosedyl-crema-rettale-20g","title":"Proctosedyl Crema Rettale 20g","description":"DENOMINAZIONE\nPROCTOSEDYL\nCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\nAntiemorroidali per uso topico; prodotto a base di corticosteroidi.\nPRINCIPI ATTIVI\n100 g di crema rettale contengono: idrocortisone acetato 1 g, amileina 1 g, benzocaina 1 g, esculina 1 g, benzalconio cloruro 5 mg. Supposte: idrocortisone acetato 5 mg, benzocaina 50 mg, esculina 10 mg, benzalconio cloruro 0,1 mg.\nECCIPIENTI\nCrema rettale: colesterina, paraffina liquida, macrogol 300, macrogol 1540, macrogol 4000, polisorbato 80, propilenglicole, talco, vaselina bianca, acqua depurata. Supposte: gliceridi a media catena, gliceridi semisitetici solidi (Witepsol E85, Witepsol H15).\nINDICAZIONI\nTrattamento sintomatico delle emorroidi, interne o esterne, specie nelle fasi infiammatorie. Prurito anale.\nCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\nIpersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti ed in particolare alla benzocaina (e gli altri anestetici ad analoga struttura chimica) ed a sostanze contenenti il gruppo para (sulfamidici, prometazina, ecc.); infezioni tubercolari e virali della zona da trattare.\nPOSOLOGIA\nCrema rettale: per applicazioni endorettali e perianali. Applicare la pomata 2 volte al giorno nelle forme acute; distanziare in seguito le applicazioni, a seconda dell'evoluzione della sintomatologia. Supposte 1-2 supposte al di': Usare solo per brevi periodi di trattamento.\nCONSERVAZIONE\nQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\nAVVERTENZE\nUtilizzare il dosaggio minimo efficace. Casi clinici suggeriscono che la somministrazione di prodotti contenenti benzocaina possano causare metaemoglobinemia riferibile ad un eccessivo assorbimento di benzocaina, particolarmente in bambini ed anziani. Sintomi quali cianosi (pallore, colorazione grigiastra o bluastra della pelle, delle labbra e del letto ungueale), cefalea, stordimento, dispnea (respiro affannoso), affaticamento e tachicardia che si verifichino durante il trattamento possono indicare una metaemoglobinemia potenzialmente pericolosa per la vita del paziente e richiedono immediato ricorso a cure mediche. L'applicazione topica dei corticosteroidi in dosi eccessive e per periodi prolungati puo' dare origine a reazioni generalizzate da assorbimento sistemico (sindrome di Cushing, inibizione dell'asse ipofisi-surrene). Pertanto, una volta ottenuto un favorevole effetto clinico, e' necessario ridurre al minimo la frequenza di applicazione e il dosaggio, sospendendo il prodotto appena possibile. E' in ogni caso necessario limitare l'uso di steroidi topici a brevi periodi di tempo. Usare inoltre con le opportune cautele in soggetti con mucose danneggiate che potrebbero causare un eccessivo assorbimento dei principi attivi. I corticosteroidi possono essere applicati su zone infette solo se preceduti o accompagnati da un'idonea terapia antibatterica o antimicotica. In caso di insuccesso della terapia e' necessario sospendere il trattamento e curare adeguatamente l'infezione con altri provvedimenti.\nINTERAZIONI\nNon sono stati effettuati studi di interazione.\nEFFETTI INDESIDERATI\nPatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: localmente possono verificarsi reazioni d' ipersensibilita' con edema, arrossamento, prurito.\nGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\nDurante la gravidanza e\/o allattamento il medicinale deve essere usato solo in caso di necessita', dopo aver valutato il beneficio atteso per la madre in rapporto al possibile rischio per il feto.\n\n                \u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"d5761d74-e4cb-41cd-9b7a-6f0ee21663e2\"\u003e","brand":"KARO HEALTHCARE AB","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082397245592,"sku":"013868031","price":13.49,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/d3e385bd8afda9743756a99cdada2cc8.jpg?v=1622018947"},{"product_id":"zerinol-20-compresse-riv-300mg-2mg","title":"Zerinol 20 Compresse Riv 300mg+2mg","description":"DENOMINAZIONE\r\nZERINOL\r\nCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\r\nAnalgesici ed antipiretici.\r\nPRINCIPI ATTIVI\r\nParacetamolo 300 mg; clorfenamina maleato 2 mg.\r\nECCIPIENTI\r\nCompresse: amido di mais; cellulosa microgranulare; polivinilpirrolidone; magnesio stearato; sodio carbossimetilcellulosa; talco; saccarosio; gelatina; polietilenglicole 6000; calcio carbonato; clorofilla idros\r\nolubile; gomma arabica; cera carnauba. supposte: sodio metabisolfito; esteri gliceridi di acidi grassi saturi.\r\nINDICAZIONI\r\nTrattamento dei sintomi dell'influenza e del raffreddore.\r\nCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\r\nIpersensibilita' ai principi attivi, verso altri antistaminici di analoga struttura chimica o ad uno qualsiasi degli eccipienti; controindicato durante la gravidanza, l'allattamento; nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica. Grave insufficienza epatocellulare; per i suoi effetti anticolinergici non utilizzare in caso di glaucoma, nell'ipertrofia prostatica, nell'ostruzione del collo vescicale, nelle stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell'apparato gastroenterico ed urogenitale.\r\nPOSOLOGIA\r\nCompressa rivestita: 1 compressa 2 volte al di'. Supposte. Adulti: 1 supposta 2 volte al di'.\r\nCONSERVAZIONE\r\nCompresse rivestite: questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Supposte: conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\r\nAVVERTENZE\r\nNon somministrare per oltre 3 giorni consecutivi. Alle comuni dosi terapeutiche gli antistaminici presentano reazioni secondarie assai variabili da soggetto a soggetto e da composto a composto. L'effetto secondario piu' frequente e' la sedazione che puo' manifestarsi con sonnolenza, di cio' debbono essere avvertiti coloro che possono condurre autoveicoli o attendere ad operazioni che richiedono integrita' del grado di vigilanza. Particolare attenzione va posta nel determinare la dose negli anziani per la loro maggiore sensibilita' verso il farmaco. Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale od epatica. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un'epatopatia ad alto rischio ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. L'assunzione del farmaco deve avvenire a stomaco pieno. Il farmaco in compresse contiene saccarosio; le supposte contengono sodio metabisolfito; tale sostanza puo' provocare\r\nin soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici reazioni di tipo allergico ed attacchi asmatici gravi.\r\nINTERAZIONI\r\nUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uricemia\r\n(mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). L'uso degli antistaminici puo' mascherare i primi segni di ototossicita' di certi antibiotici. Il prodotto puo' interagire con alcool, antidepressivi triciclici, neurolettici od altri farmaci ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale come barbiturici, sedativi, tranquillanti, ipnotici che non vanno assunti durante la terapia. Ugualmente non dovrebbero essere assunti contemporaneamente al farmaco, potendo causare significative interazioni, anticoagulanti, metoclopramide, altre sostanze ad azione anticolinergica. L'ingestione abituale di farmaci anticonvulsivanti o di contraccettivi orali puo', con un meccanismo di induzione enzimatica, accelerare il metabolismo del paracetamolo. E' sconsigliabile l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con antiinfiammatori. Il prodotto e' inoltre controindicato nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento.\r\nEFFETTI INDESIDERATI\r\nCon l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravita' inclusi casi di orticaria, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica. Sono state segnalate reazioni di ipersensibilita' quali ad esempio angioedema, edema alla laringe, shock anafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini. Il medicinale puo' causare soprattutto sonnolenza, astenia, fotosensibilizzazione, secchezza delle fauci, ritenzione urinaria, ispessimento delle secrezioni bronchiali.\r\nGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\r\nControindicato.\r\n\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"b2fe236f-03ba-4458-b62f-46b98145845f\"\u003e","brand":"ZENTIVA ITALIA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082401243288,"sku":"035304043","price":10.77,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/335a8cca33907452d9036bfd54b0bc15_26320b48-ac09-46e9-9b17-5f1fae71128c.jpg?v=1605550005"},{"product_id":"froben-gola-nebulizzato-15ml-0-25","title":"Froben Gola Nebulizzato 15ml 0,25%","description":"DENOMINAZIONE\r\nFROBEN GOLA\r\nCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\r\nStomatologici.\r\nPRINCIPI ATTIVI\r\nFlurbiprofene.\r\nECCIPIENTI\r\nAcqua depurata, alcool, blu patent VE 131, glicerolo, menta essenza, metile paraidrossibenzoato, olio di ricino idrogenato 40-poliossietilenato, potassio bicarbonato, propile para-idrossibenzoato, sodio saccarinato, sorbitolo.\r\nINDICAZIONI\r\nTrattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofaringeo (ad es. gengiviti, stomatiti, faringiti), anche in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiva.\r\nCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\r\nFlurbiprofene e' controindicato in pazienti con nota ipersensibilita' (asma, orticaria o di tipo allergico) verso il flurbiprofene o a uno qualsiasi degli eccipienti, e verso aspirina o altri FANS; controindicato in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS; flurbiprofene non deve essere assunto da pazienti con colite ulcerosa attiva o anamnestica, morbo di Crohn, ulcera peptica ricorrente o emorragia gastrointestinale (definita come due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); controindicato in pazienti con severa insufficienza cardiaca; terzo trimestre di gravidanza.\r\nPOSOLOGIA\r\nGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Collutorio: la dose raccomandata e' di due o tre risciacqui o gargarismi al giorno con 10 ml di collutorio. Puo' essere diluito in acqua. Spray per mucosa orale: la dose raccomandata e' di 2 spruzzi 3 volte al giorno indirizzati direttamente sulla parte interessata.\r\nCONSERVAZIONE\r\nCollutorio: conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C. Spray per mucosa orale: questo medicinale non richiede particolari precauzioni per la conservazione.\r\nAVVERTENZE\r\nFlurbiprofene deve essere somministrato con cautela a pazienti con anamnesi di ulcera peptica e altre malattie gastrointestinali poiche' tali condizioni possono essere riacutizzate. Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione e' piu' alto all'aumentare del dosaggio di flurbiprofene in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia e perforazione e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. Emorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione sono stati riportati con tutti i FANS in qualsiasi momento del trattamento. Questi eventi avversi possono essere fatali e possono verificarsi con o senza sintomi di preavviso oppure in caso di precedente storia di gravi\r\neventi gastrointestinali. Pazienti con anamnesi di malattie gastrointestinali, soprattutto se anziani, devono riportare qualsiasi sintomo in solito di tipo addominale (specialmente emorragia gastrointestinale) nelle fasi iniziali di trattamento. I pazienti anziani hanno una aumentata frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragia gastrointestinale e perforazione, che possono essere fatali. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco sospendre il trattamento. Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche', in associazione al trattamento con i FANS, sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come ad esempio infarto del miocardio o ictus. Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per flurbiprofene. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con flurbiprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (p.es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Flurbiprofene, come altri FANS, puo' inibire l'aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento. Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Flurbiprofene deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Altre Reazioni Cautela deve essere usata quando si inizia il trattamento con FANS come ad esempio il flurbiprofene in pazienti con disidratazione considerevole. Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con funzionalita' renale, cardiaca o epatica fortemente ridotta, in quanto l'uso dei FANS puo' determinare il deterioramento della funzione renale. In tali pazienti il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possibile e la funzionalita' renale deve essere monitorata. Sono stati riportati casi di broncospasmo con flurbiprofene in pazienti con anamnesi di asma bronchiale. Gli effetti sopra riportati sono stati segnalati in particolare dopo la somministrazione di formulazioni a base di Flurbiprofene ad uso sistemico. Alle dosi consigliate, l'eventuale deglutizione del medicinale non comporta alcun danno per il paziente in quanto tali dosi sono ampiamente inferiori a quelle della posologia singola del prodotto per via sistemica. L'uso del farmaco, specie se prolungato, puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione locale; in tali casi occorre interrompere il trattamento e, se necessario, istituire una terapia idonea. Non usare per trattamenti protratti. Sia il collutorio che lo spray per mucosa orale contengono para- idrossibenzoati che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Sia il collutorio che lo spray contengono alcool etilico, Per chi svolge attivita' sportiva, l'uso di medicinali contenenti alcool etilico puo' determinare positivita' ai test antidoping in rapporto ai limiti di concentrazione alcolemica indicata da alcune federazioni sportive.\r\nINTERAZIONI\r\nAttenzione deve essere prestata in pazienti trattati con uno qualsiasi dei medicinali di seguito riportati, poiche' in alcuni pazienti sono state riportate interazioni. Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co- somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Flurbiprofene in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la\r\ncombinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente su base periodica. Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre il grado di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Anticoagulanti, come la warfarina: aumento dell'effetto anticoagulante. Aspirina: come con altri medicinali contenenti FANS, la somministrazione concomitante di flurbiprofene e aspirina non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Agenti-anti aggreganti: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Sali di Litio: diminuzione di eliminazione di litio. Metotrexate: si consiglia cautela in caso di somministrazione concomitante di flurbiprofene e metotrexate poiche' i FANS possono aumentare i li\r\nvelli di metotrexate. Ciclosporine: aumento del rischio di nefrotossicita' con i FANS. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcera gastrointestinale o di emorragia con FANS. Inibitori della Cox-2 e altri FANS: l'uso concomitante di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2, deve essere evitata a causa di potenziali effetti additivi . Antibiotici Chinoloni: risultati di studi condotti sugli animali suggeriscono che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associato all'uso degli antibiotici chinoloni. I pazienti che assumono FANS e Chinoloni possono avere un aumento del rischio di sviluppare convulsioni. Mifepristone: i FANS non devono essere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone poiche' i FANS possono ridurre gli effetti del mifepristone. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' in caso di cosomministrazione con FANS. Zidovudine: aumento del rischio di tossicita' ematica in caso di\r\ncosomministrazione con FANS. C'e' evidenza di un aumento del rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci affetti da HIV in contemporaneo trattamento con Zidovudine e altri FANS. Le interazioni sopra riportate sono state segnalate in particolare dopo la somministrazione di formulazioni a base di Flurbiprofene ad uso sistemico. Alle dosi consigliate del prodotto non sono state segnalate interazioni con altri medicinali o di altro genere. Occorre essere informati in caso di assunzione di altri medicamenti.\r\nEFFETTI INDESIDERATI\r\nSono stati segnalati, in particolare dopo la somministrazione di formulazioni ad uso sistemico, i seguenti effetti indesiderati. Disturbi del sangue e del sistema linfatico: trombocitopenia, anemia aplastica e agranulocitosi. Disturbi del sistema Immunitario: anafilassi, angioedema, reazione allergica. Disturbi psichiatrici: depressione. Disturbi del sistema nervoso: capogiri, accidenti cerebrovascolari, disturbi visivi, neurite ottica, emicrania, parestesia, depressione, confusione, allucinazione, vertigine, malessere, affaticamento e sonnolenza. Disturbi acustici e del labirinto: tinnito. Disturbi cardiovascolari: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'assunzione di alcuni FANS (soprattutto se a dosaggi elevati e in caso di trattamento a lungo termine) puo' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio oppure ictus). Disturbi respiratori, toracici e mediastinali: reattivita' del tratto respiratorio (asma, broncospasmo e dispnea). Disturbi Gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Dopo somministrazione di flurbiprofene sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, e \r\nmatemesi, stomatite ulcerativa, emorragia gastrointestinale ed esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastrite, ulcera peptica, perforazione e emorragia da ulcera. Con le supposte si puo' verificare irritazione al livello locale. Molto raramente sono stati riportati casi di Pancreatite. Disturbi cutanei e ai tessuti sottocutanei: disturbi cutanei inclusi rash, prurito, orticaria, porpora, angioedema e molto raramente dermatosi bollose (includenti Sindrome di Stevens- Johnson, Necrolisi Tossica Epidermica ed Eritema multiforme). Durante studi clinici effettuati con cerotti a base di flurbiprofene, le reazioni avverse piu' comunemente riportate sono state reazioni cutanee locali (inclusi arrossamento, rash, prurito, eruzioni, insensibilita' e formicolio); tuttavia l'incidenza e' stata ba\r\nssa (4.6%). Disturbi renali e all'apparato urinario: nefrotossicita' in varie forme, inclusi nefrite interstiziale e sindrome nefrosica. Come con gli altri FANS, sono stati riportati rari casi di insufficienza renale. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medic\r\ninale.\r\nGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\r\nL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di\r\nprostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, flurbiprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se flurbiprofene e' usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente flurbiprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Flurbiprofene e' escreto nel latte materno; tuttavia la quantita' escreta e' solo una piccola frazione della dose materna. La somministrazione di flurbiprofene non e' raccomandata nelle madri che allattano.\r\n\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"5eb6a814-df41-4bc2-989c-6c67f9be099f\"\u003e","brand":"COOPER CONSUMER HEALTH BV","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082401603736,"sku":"042822027","price":7.8,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/5b341e0896f1947c60348ba953f7218f_74f6485a-17de-4167-9506-b831040c818a.jpg?v=1605551360"},{"product_id":"vagisil-crema-20g-2","title":"Vagisil Crema 20g 2%","description":"\u003cp\u003eVAGISIL CREMA 20G 2%\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eVagisil crema contiene un principio attivo, la lidocaina che agisce localmente come\r anestetico e contro il prurito. Vagisil è una crema da applicare localmente che si usa per calmare il prurito e l’irritazione della zona vaginale e della zona attorno all’ano. Il principio attivo è Lidocaina base; gli altri componenti sono: acqua depurata, acido stearico, glicerina, glicerina monostearato, olio di ricino solfonato, trietanolamina, dietilenglicolemonoetiletere, alcool isopropilico, profumo di rosa, clorotimolo, zinco ossido, sodio diottilsolfosuccinato. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eApplichi uno strato sottile di Vagisil crema sull’area da trattare: l’applicazione può essere\r ripetuta fino a 3 o 4 volte al giorno, se necessario. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo \u003c\/p\u003e\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"3850c6a5-a278-4b41-941b-6bfca26b5dd4\"\u003e","brand":"COMBE ITALIA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082404847768,"sku":"028700033","price":11.7,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/ccdc8fdee8687773a20090d1931726ca_d349b84a-ba20-4a4a-9a93-5005e07b7187.jpg?v=1608713674"},{"product_id":"nurofen-influenza-raffreddore-12-compresse","title":"Nurofen Influenza Raffreddore 12 Compresse","description":"DENOMINAZIONE\r\nNUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE 200 MG + 30 MG COMPRESSE RIVESTITE\r\nCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\r\nDecongestionanti nasali per uso sistemico.\r\nPRINCIPI ATTIVI\r\nIbuprofene 200 mg, pseudoefedrina cloridrato 30 mg.\r\nECCIPIENTI\r\nFosfato tricalcico, sodio carbossimetilcellulosa, cellulosa microcristallina, povidone, metilidrossipropilcellulosa, magnesio stearato, talco, coloranti: E 104, E 110, E 171.\r\nINDICAZIONI\r\nIl medicinale e' indicato negli adulti e adolescenti oltre i 12 anni; trattamento dei sintomi del raffreddore e dell'influenza quali congestione nasale e sinusale, dolori, febbre, mal di gola, mal di testa.\r\nCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\r\nIpersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti affetti da ulcera peptica; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); soggetti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilita' (quali poliposi nasale, asma, rinite, angioedema o orticaria) conseguenti all'impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, altri antinfiammatori non-steroidei (FANS); grave insufficienza renale,epatica o cardiaca; pazienti con malattie cardio-vascolari serie, tachicardia, ipertensione, angina pectoris, ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma, glaucoma, sindrome prostatica; gravidanza; allattamento; bambini al di sotto dei 12 anni; pazienti che assumono o hanno assunto nei 14\r\ngiorni precedenti inibitori della monoamino-ossidasi (IMAO).\r\nPOSOLOGIA\r\nSolo per un breve periodo di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: la dose iniziale e' 1-2 compresse al giorno, poi, se necessario,\r\n1-2 compresse ogni 4 ore. Non superare la dose di 6 compresse nelle 24 ore. Anziani: non sono richieste modifiche della posologia consigliata tranne nei pazienti con alterazioni renali o epatiche per i quali e' necessario adattare individualmente la posologia. Modo di somministrazione: uso orale.\r\nCONSERVAZIONE\r\nQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.\r\nAVVERTENZE\r\nGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Altri FANS: l'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Evitare l'uso contemporaneo di due o piu' analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei, in quanto cio' comporta un aumento del rischio di effetti indesiderati. L'impiego di FANS deve essere attentamente valutato nei pazienti affetti da disturbi della coagulazione in quanto e' possibile una riduzione della coagulabilita'. Lo stesso dicasi per i pazienti in trattamento con anticoagulanti orali, per la possibilita' di un potenziamento dell'effetto anticoagulante. Sicurezza gastrointestinale: il farmaco non va assunto se il paziente e' affetto da ulcera o disturbi gastrici. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con una storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l' acido acetilsalicilico. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco sospendere il trattamento. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con a\r\nnamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. meno di 1200 mg\/die) siano associati ad un aumento del rischio di infarto del miocardio. Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Patologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospasmo. Non assumere il prodotto nei casi di asma e allergia all' acido acetilsalicilico se non dopo consulto medico. LES e malattia mista del connettivo: in caso di lupus eritematoso sistemico e di malattia mista del connettivo puo' portare ad un aumentato rischio di meningite asettica. Funzionalita' renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale. Funzionalita' epatica: disfunzioni epatiche. Fertilita' femminile compromessa: da usare con cautela in combinazione con antiipertensivi inclusi i bloccanti neuronali adrenergici e i beta bloccanti. Da usare con cautela con altri agenti simpaticomimetici come decongestionanti, soppressori dell'appetito e psico-stimolanti anfetaminici. Da usare con cautela in caso di ipereccitazione. Se si manifestano allucinazioni; irrequietezza o disturbi del sonno durante la somministrazione del medicinale, l'utilizzo del medicinale deve essere interrotto. Anziani: i pazienti anziani presentano una\r\nmaggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare emorragia e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali.\r\nINTERAZIONI\r\nAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione\r\no emorragia gastrointestinale. Il prodotto non deve essere assunto dai pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi e per i 14 giorni successivi alla cessazione di tale trattamento. Il prodotto puo' potenziare l'effetto di altri agenti simpaticomimetici, come i decongestionanti. L'effetto della pseudoefedrina potrebbe essere ridotto dalla guanetidina, reserpina e dalla metildopa e potrebbe essere influenzato dagli antidepressivi triciclici. A sua volta la pseudoefedrina puo' ridurre l'effetto della guanetidina e puo' aumentare la possibilita' di aritmie in pazienti digitalizzati, o in pazienti che assumono anticolinergici (inclusi antidepressivi triciclici) o chinidina. Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il prodotto in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Acido acetilsalicilico: puo' aumentare il rischio di reazioni avverse. Dati sperimentali indicano che l'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene. Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FANS deve essere evitato in quanto potrebbe aumentare il rischio di eventi avversi. Glucosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerulare) e livelli plasmatici di glucosidi. Litio: esistono dimostrazioni della possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue. Metotrexato: esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato. Ciclosporine: aumentano il rischio di nefrotossicita'. Mifepristone: i FANS non possono essere somministrati per gli 8-12 giorni successivi al\r\nlla somministrazione di mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono somministrati con il tacrolimus. Zidovudina: aumentato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono utilizzati in concomitanza con la Zidovudina: esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. Antibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni. Alcaloidi della segale cornuta (ergotamina e metisergide): aumento del rischio di ergotismo. Inibitori dell'appetito (anoressizzanti) e psicostimolanti simil anfetamine: rischio di ipertensione. Ossitocina: rischio di ipertensione\r\nEFFETTI INDESIDERATI\r\nL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende quelli che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno) e con simpaticomimetici compresi pseudoefedrina per brevi periodi di somministazione. Gli effetti indesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene e simpaticomimetici come la pseudoefedrina sono elencate a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la frequenza. Per la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni: molto comune (si manifestano in piu' di 1 paziente su 10); comune (si manifestano in piu' di 1 paziente su 100 ma in meno di 1 su 10); non comune (si manifestano in piu' di 1 paziente su 1.000 ma in meno di 1 su 100); raro (si manifestano in piu' di 1 paziente su 10.000 ma in meno di 1 su 1000);\r\nmolto raro (si manifestano in meno di 1 paziente su 10.000), non nota. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: Reazioni di ipersensibilita' caratterizzate da orticaria e prurito; molto raro: Disturbi ematopoietici. Gravi reazioni di ipersensibilita'. I sintomi possono essere: rigonfiamento del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave). Disturbi psichiatrici. Non noti: insonnia, ansia, irrequietezza, agitazione, allucinazioni. Patologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, tremori; molto raro: meningite asettica. Patologie cardiache. Non noto: insufficienza cardiaca ed edema, tachicardia, dolore toracico, aritmia, palpitazioni. Patologie vascolari. Non noto: ipertensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non noto: reattivita' del sistema respiratorio comprendente asma, broncospasmo o dispnea. Patologie gastrointestinali. Non comune: Dolori addominali, nausea e dispepsia; Raro: Diarrea, flatulenza, costipazione e vomito; Molto raro: ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi, a volte fatale, in particolare negli anziani. Stomatiti ulcerative, ulcerazioni della bocca, gastrite; non noto: secchezza della bocca. Esacerbazione di colite e del morbo di Crohn. Patologie epatobiliari. Molto Raro: disturbi epatici. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non noto: Iperidrosi; non comune: eruzioni cutanee; molto raro: possono verificarsi reazioni bollose includenti sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme e Necrolisi Tossica Epidermica. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non noto: debolezza muscolare. Patologie renali e urinarie. Molto raro: grave insufficienza renale;  non noto: ritenzione urinaria. Patologie sitemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non noto: irritabilita', sete. Esami diagnostici. Molto raro: diminuzione del livello dell'emoglobina nel sangue. Esempi di disturbi ematopoietici includono anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia e agranulocitosi. I primi sintomi sono febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, grave sensazione di spossatezza, sanguinamento inspiegabile ed ecchimosi. Reazioni di ipersensibilita': queste reazioni comprendono: reazioni allergiche non specifiche e anafilassi; reattivita' del tratto respiratorio che comprende asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea o diverse patologie cutanee quali varie eruzioni cutanee, prurito, orticaria, porpora, angioedema e molto raramente dermatiti bollose ed esfoliative che includono necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme; reazioni di cross reattivita' con la pseudoefedrina. La patogenesi della meningite asettica indotta da farmaci non e' completamente conosciuta. Tuttavia i dati disponibili sulla meningite asettica correlata alla somministrazione di FANS inducono a pensare ad una reazione immune di ipersensibilita' (dovuta a una temporanea relazione con l'assunzione del medicinale e la scomparsa di sintomi dopo la sospensione del trattamento). Da notare, singoli casi di sintomi di meningite asettica (come torcicollo, mal di testa, nausea, vomito, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene in pazienti con disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo). Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti a lungo termine, puo' essere associato con un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). Gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche,\r\nperforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Specialmente nel corso di lunghi trattamenti, associata ad un aumento dell'urea sierica ed edema. Comprende anche necrosi papillare. Si possono manifestare intolleranza gastrointestinale, emorragie, sudorazione, vertigini, dolore precordiale, difficolta' nella minzione e insonnia. La segnalazione delle reazioni avverse sospette\r\nche si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\r\nGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\r\nIl prodotto non va impiegato durante la gravidanza e l'allattamento. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi\r\ndelle prostaglandine possono esporre Il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Esiste la possibilita' di una associazione tra l'insorgenza di anomalie fetali e assunzione di pseudoefedrina nel primo trimestre di\r\ngravidanza. Nonostante l'ibuprofene sia presente nel latte materno in concentrazioni molto basse, la pseudoefedrina viene secreta nel latte in quantita' significative; per questo il prodotto non deve essere impiegato durante l'allattamento. L'uso del farmaco puo' alterare la fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Pertanto non e' raccomandato in donne che desiderino concepire.\r\n\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"73c23b98-8dad-4632-bc6a-d4a0ecac86d9\"\u003e","brand":"RECKITT BENCKISER H.(IT.) SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082405863576,"sku":"034246013","price":7.48,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/82229ba39481eb9e69931da9d21effdf_dd9f7c2e-10d8-4979-a268-bbab82ee7e98.jpg?v=1607162660"},{"product_id":"fluibron-aerosol-20-flaconcini-15mg-2ml","title":"Fluibron Aerosol 20 Flaconcini 15mg 2ml","description":"\u003cp\u003eFLUIBRON AEROSOL 20 FLACONCINI 15MG 2ML\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFLUIBRON contiene ambroxolo, un principio attivo appartenente alla classe dei\r mucolitici, che agisce rendendo il muco più fluido e quindi più facilmente eliminabile. \u003c\/p\u003e\u003cdiv\u003eFLUIBRON è utilizzato nei pazienti con malattie acute delle vie respiratorie\r caratterizzate da muco denso e viscoso. \u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eNon prenda FLUIBRON se è allergico a ambroxolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale o ha gravi malattie del fegato e\/o del rene. \u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eAvvertenze e precauzioni\r\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eSi rivolga al medico o al farmacista prima di prendere FLUIBRON:\r\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e- se ha lesioni allo stomaco (ulcera peptica);\r\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e- se ha un’alterazione lieve o moderata della funzionalità del rene;\r\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e- durante i primi tre mesi di gravidanza o se sta allattando. \u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003c\/div\u003e\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"4726d0c2-f197-4676-9429-725f75ed47ec\"\u003e","brand":"CHIESI FARMACEUTICI SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082410057880,"sku":"024596153","price":16.76,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/7022544c8dd1c01a9d20d36399ce21cc_fcbc24a3-8f33-485a-ada8-e9258b89b816.jpg?v=1606382983"},{"product_id":"nurofen-influenza-raffreddore-24-compresse","title":"Nurofen Influenza Raffreddore 24 Compresse","description":"DENOMINAZIONE\r\nNUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE 200 MG + 30 MG COMPRESSE RIVESTITE\r\nCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\r\nDecongestionanti nasali per uso sistemico.\r\nPRINCIPI ATTIVI\r\nIbuprofene 200 mg, pseudoefedrina cloridrato 30 mg.\r\nECCIPIENTI\r\nFosfato tricalcico, sodio carbossimetilcellulosa, cellulosa microcristallina, povidone, metilidrossipropilcellulosa, magnesio stearato, talco, coloranti: E 104, E 110, E 171.\r\nINDICAZIONI\r\nIl medicinale e' indicato negli adulti e adolescenti oltre i 12 anni; trattamento dei sintomi del raffreddore e dell'influenza quali congestione nasale e sinusale, dolori, febbre, mal di gola, mal di testa.\r\nCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\r\nIpersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti affetti da ulcera peptica; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); soggetti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilita' (quali poliposi nasale, asma, rinite, angioedema o orticaria) conseguenti all'impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, altri antinfiammatori non-steroidei (FANS); grave insufficienza renale,epatica o cardiaca; pazienti con malattie cardio-vascolari serie, tachicardia, ipertensione, angina pectoris, ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma, glaucoma, sindrome prostatica; gravidanza; allattamento; bambini al di sotto dei 12 anni; pazienti che assumono o hanno assunto nei 14\r\ngiorni precedenti inibitori della monoamino-ossidasi (IMAO).\r\nPOSOLOGIA\r\nSolo per un breve periodo di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: la dose iniziale e' 1-2 compresse al giorno, poi, se necessario,\r\n1-2 compresse ogni 4 ore. Non superare la dose di 6 compresse nelle 24 ore. Anziani: non sono richieste modifiche della posologia consigliata tranne nei pazienti con alterazioni renali o epatiche per i quali e' necessario adattare individualmente la posologia. Modo di somministrazione: uso orale.\r\nCONSERVAZIONE\r\nQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.\r\nAVVERTENZE\r\nGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Altri FANS: l'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Evitare l'uso contemporaneo di due o piu' analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei, in quanto cio' comporta un aumento del rischio di effetti indesiderati. L'impiego di FANS deve essere attentamente valutato nei pazienti affetti da disturbi della coagulazione in quanto e' possibile una riduzione della coagulabilita'. Lo stesso dicasi per i pazienti in trattamento con anticoagulanti orali, per la possibilita' di un potenziamento dell'effetto anticoagulante. Sicurezza gastrointestinale: il farmaco non va assunto se il paziente e' affetto da ulcera o disturbi gastrici. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con una storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l' acido acetilsalicilico. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco sospendere il trattamento. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con a\r\nnamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. meno di 1200 mg\/die) siano associati ad un aumento del rischio di infarto del miocardio. Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Patologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospasmo. Non assumere il prodotto nei casi di asma e allergia all' acido acetilsalicilico se non dopo consulto medico. LES e malattia mista del connettivo: in caso di lupus eritematoso sistemico e di malattia mista del connettivo puo' portare ad un aumentato rischio di meningite asettica. Funzionalita' renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale. Funzionalita' epatica: disfunzioni epatiche. Fertilita' femminile compromessa: da usare con cautela in combinazione con antiipertensivi inclusi i bloccanti neuronali adrenergici e i beta bloccanti. Da usare con cautela con altri agenti simpaticomimetici come decongestionanti, soppressori dell'appetito e psico-stimolanti anfetaminici. Da usare con cautela in caso di ipereccitazione. Se si manifestano allucinazioni; irrequietezza o disturbi del sonno durante la somministrazione del medicinale, l'utilizzo del medicinale deve essere interrotto. Anziani: i pazienti anziani presentano una\r\nmaggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare emorragia e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali.\r\nINTERAZIONI\r\nAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione\r\no emorragia gastrointestinale. Il prodotto non deve essere assunto dai pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi e per i 14 giorni successivi alla cessazione di tale trattamento. Il prodotto puo' potenziare l'effetto di altri agenti simpaticomimetici, come i decongestionanti. L'effetto della pseudoefedrina potrebbe essere ridotto dalla guanetidina, reserpina e dalla metildopa e potrebbe essere influenzato dagli antidepressivi triciclici. A sua volta la pseudoefedrina puo' ridurre l'effetto della guanetidina e puo' aumentare la possibilita' di aritmie in pazienti digitalizzati, o in pazienti che assumono anticolinergici (inclusi antidepressivi triciclici) o chinidina. Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il prodotto in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Acido acetilsalicilico: puo' aumentare il rischio di reazioni avverse. Dati sperimentali indicano che l'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene. Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FANS deve essere evitato in quanto potrebbe aumentare il rischio di eventi avversi. Glucosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerulare) e livelli plasmatici di glucosidi. Litio: esistono dimostrazioni della possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue. Metotrexato: esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato. Ciclosporine: aumentano il rischio di nefrotossicita'. Mifepristone: i FANS non possono essere somministrati per gli 8-12 giorni successivi al\r\nlla somministrazione di mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono somministrati con il tacrolimus. Zidovudina: aumentato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono utilizzati in concomitanza con la Zidovudina: esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. Antibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni. Alcaloidi della segale cornuta (ergotamina e metisergide): aumento del rischio di ergotismo. Inibitori dell'appetito (anoressizzanti) e psicostimolanti simil anfetamine: rischio di ipertensione. Ossitocina: rischio di ipertensione\r\nEFFETTI INDESIDERATI\r\nL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende quelli che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno) e con simpaticomimetici compresi pseudoefedrina per brevi periodi di somministazione. Gli effetti indesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene e simpaticomimetici come la pseudoefedrina sono elencate a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la frequenza. Per la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni: molto comune (si manifestano in piu' di 1 paziente su 10); comune (si manifestano in piu' di 1 paziente su 100 ma in meno di 1 su 10); non comune (si manifestano in piu' di 1 paziente su 1.000 ma in meno di 1 su 100); raro (si manifestano in piu' di 1 paziente su 10.000 ma in meno di 1 su 1000);\r\nmolto raro (si manifestano in meno di 1 paziente su 10.000), non nota. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: Reazioni di ipersensibilita' caratterizzate da orticaria e prurito; molto raro: Disturbi ematopoietici. Gravi reazioni di ipersensibilita'. I sintomi possono essere: rigonfiamento del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave). Disturbi psichiatrici. Non noti: insonnia, ansia, irrequietezza, agitazione, allucinazioni. Patologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, tremori; molto raro: meningite asettica. Patologie cardiache. Non noto: insufficienza cardiaca ed edema, tachicardia, dolore toracico, aritmia, palpitazioni. Patologie vascolari. Non noto: ipertensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non noto: reattivita' del sistema respiratorio comprendente asma, broncospasmo o dispnea. Patologie gastrointestinali. Non comune: Dolori addominali, nausea e dispepsia; Raro: Diarrea, flatulenza, costipazione e vomito; Molto raro: ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi, a volte fatale, in particolare negli anziani. Stomatiti ulcerative, ulcerazioni della bocca, gastrite; non noto: secchezza della bocca. Esacerbazione di colite e del morbo di Crohn. Patologie epatobiliari. Molto Raro: disturbi epatici. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non noto: Iperidrosi; non comune: eruzioni cutanee; molto raro: possono verificarsi reazioni bollose includenti sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme e Necrolisi Tossica Epidermica. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non noto: debolezza muscolare. Patologie renali e urinarie. Molto raro: grave insufficienza renale;  non noto: ritenzione urinaria. Patologie sitemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non noto: irritabilita', sete. Esami diagnostici. Molto raro: diminuzione del livello dell'emoglobina nel sangue. Esempi di disturbi ematopoietici includono anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia e agranulocitosi. I primi sintomi sono febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, grave sensazione di spossatezza, sanguinamento inspiegabile ed ecchimosi. Reazioni di ipersensibilita': queste reazioni comprendono: reazioni allergiche non specifiche e anafilassi; reattivita' del tratto respiratorio che comprende asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea o diverse patologie cutanee quali varie eruzioni cutanee, prurito, orticaria, porpora, angioedema e molto raramente dermatiti bollose ed esfoliative che includono necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme; reazioni di cross reattivita' con la pseudoefedrina. La patogenesi della meningite asettica indotta da farmaci non e' completamente conosciuta. Tuttavia i dati disponibili sulla meningite asettica correlata alla somministrazione di FANS inducono a pensare ad una reazione immune di ipersensibilita' (dovuta a una temporanea relazione con l'assunzione del medicinale e la scomparsa di sintomi dopo la sospensione del trattamento). Da notare, singoli casi di sintomi di meningite asettica (come torcicollo, mal di testa, nausea, vomito, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene in pazienti con disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo). Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti a lungo termine, puo' essere associato con un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). Gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche,\r\nperforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Specialmente nel corso di lunghi trattamenti, associata ad un aumento dell'urea sierica ed edema. Comprende anche necrosi papillare. Si possono manifestare intolleranza gastrointestinale, emorragie, sudorazione, vertigini, dolore precordiale, difficolta' nella minzione e insonnia. La segnalazione delle reazioni avverse sospette\r\nche si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\r\nGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\r\nIl prodotto non va impiegato durante la gravidanza e l'allattamento. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi\r\ndelle prostaglandine possono esporre Il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Esiste la possibilita' di una associazione tra l'insorgenza di anomalie fetali e assunzione di pseudoefedrina nel primo trimestre di\r\ngravidanza. Nonostante l'ibuprofene sia presente nel latte materno in concentrazioni molto basse, la pseudoefedrina viene secreta nel latte in quantita' significative; per questo il prodotto non deve essere impiegato durante l'allattamento. L'uso del farmaco puo' alterare la fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Pertanto non e' raccomandato in donne che desiderino concepire.\r\n\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"82e9a785-15f5-48b8-ba4a-43f8564e633c\"\u003e","brand":"RECKITT BENCKISER H.(IT.) 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Compresse rivestite 400 mg: croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica, talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, ossido di ferro rosso (E 172).\r\nINDICAZIONI\r\nDolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\r\nCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\r\nPazienti con ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno manifestato broncospasmo, asma, riniti od orticaria conseguenti all'impiego di acido acetilsalicilico o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei. Pazienti con grave insufficienza epatica, renale o cardiaca. Pazienti con storia di emorragia o perforazione gastrointestinale, correlati a precedenti terapie con FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei). Pazienti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o piu' distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento). E' controindicato durante l'ultimo trimestre di gravidanza e nei bambini al di sotto dei 12 anni. Contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale.\r\nPOSOLOGIA\r\n- Somministrazione orale: non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni. Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilita' gastrica di assumere il farmaco a stomaco pieno. Se la sintomatologia persiste o peggiora dopo un breve periodo di trattamento, consultare il medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. \r\n- Compresse rivestite 200 mg. Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore. Pergli anziani non sono richieste modificazioni dello schema posologico.\r\n- Compresse rivestite 400 mg. Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: una compressa 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore. Per gli anziani non sono richieste modifiche delloschema posologico.\r\nCONSERVAZIONE\r\nConservare le compresse rivestite 400 mg ad una temperatura non superiore ai 30 gradi C.\r\nAVVERTENZE\r\nE' necessaria cautela in pazienti con: lupus eritematoso sistemico o con malattia mista del connettivo; storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche', in associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema; alterazioni renali; disfunzioni epatiche; difetti della coagulazione. L'uso deve essere evitato inconcomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e cardiovascolari di seguito). Cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti di lungo periodo, puo' essere associato con un lieve incremento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). Complessivamente, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio, L. 1200 mg al giorno) siano associate ad un aumentato rischio di infarto del miocardio. Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalita' epatica o renale ridotta. In tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\r\nL'uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi\r\niniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il prodotto, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompere alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. In pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospasmo. Gli anziani hanno maggior rischio di conseguenze da reazioni avverse. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la minima dose efficace per il minor tempo possibile. Durante trattamenti prolungati con prodotti medicinali analgesici a dosi superiori a quelle indicate puo' insorgere mal di testa che non deve essere trattato con dosi maggiori del prodotto. In generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).\r\nINTERAZIONI\r\nL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con: corticosteroidi (aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale), anticoagulanti (i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin), agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina, cioe' con SSRIs (aumento del rischio di emorragia gastrointestinale). L'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale. I FANS possono ridurre l'effetto di diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il medicinale in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Esistono dimostrazioni della possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene. Esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato. Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. I FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle solfoniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Dati sperimentali indicano che l'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene.\r\nEFFETTI INDESIDERATI\r\nNon comuni: (tra maggiore e uguale a 1\/1000 e minore o uguale 1\/100), rare: (tra maggiore e uguale a 1\/10000 e minore e uguale a 1\/1000), molto rare: (minore o uguale a 1\/10000). Alterazioni del sangue e sistema linfatico. Molto rare: disordini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). Le prime manifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo orale, sintomi simil-influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nasali e cutanei. Alterazioni del sistema immunitario. Molto rare: in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni (lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene casi isolati di sintomatologia da meningite asettica come rigidita' nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento. Alterazioni del sistema nervoso. Non comuni: mal di testa e vertigini. Disturbi oculari. Molto rari: qualche raro caso di alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi. Alterazioni cardiache. Non comuni: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione con trattamenti con FANS. Alterazioni del apparato gastro-intestinale. Non comuni: disordini gastrointestinali quali dispepsia, dolori addominali e nausea. Rare: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito. Molto rare: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali (talvolta fatale, particolarmente negli anziani) melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn meno frequentemente e' stata osservata gastrite. Alterazioni del sistema epatobiliare. Molto rare: disordini epatici, specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine. Alterazioni della cute e del tessuto sottocuteneo. Molto rare: possono insorgere forme gravi di reazioni cutanee, quale l'eritema multiforme reazioni bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica. Alterazioni renali e delle vie urinarie. Molto rare: possono verificarsi diminuzione dell'escrezione di urea ed edema, nonche' insufficienza renale acuta necrosi papillare, particolarmente a seguito di trattamenti a lungo termine aumento delle concentrazioni seriche di urea. Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione. Non comuni: reazioni di ipersensibilita' con orticaria e prurito. Molto rari: gravi reazioni di ipersensibilita'. I sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione o shock grave. Esacerbazione dell'asma. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti a lungo termine, puo' essere associato con un lieve aumento del rischi o di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus).\r\nGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\r\nL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpire negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se usato da donne in procinto di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' bassa e il piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi. Inoltre possono esporre la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento (un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse); inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Conseguentemente, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. L'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Nessun effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' generalmente necessaria. Ci sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono\r\nla sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Questo effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento. La somministrazione del farmaco dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\r\n\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"81ecafa0-202c-4476-ba98-186c6ca77e1b\"\u003e","brand":"RECKITT BENCKISER H.(IT.) 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Questo medicinale si usa per dolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, mal di denti, nevralgie (dolori dei nervi), dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari (delle ossa e delle articolazioni).\n\u003c\/p\u003e\u003cdiv\u003e\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eLe dosi raccomandate sono:\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eAdulti e adolescenti sopra i 15 anni: 1 bustina per somministrazione; eventualmente la\n somministrazione può essere ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità. Assuma il medicinale preferibilmente a stomaco pieno, dopo i pasti.\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo \u003c\/div\u003e\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"bdfad9c8-0d5e-4cfd-bdcb-8f5bef62a6a1\"\u003e","brand":"DOMPE' FARMACEUTICI SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082429948056,"sku":"042028050","price":9.94,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/4b179a9d14af29857f5cdff67ec90766_94219acb-790a-4460-bcca-c742e4fc4d20.jpg?v=1605543647"},{"product_id":"onilaq-smalto-unghie-2-5ml-con-tappo-applicatore","title":"Onilaq Smalto Unghie 2,5ml Con Tappo Applicatore.","description":"\u003cdiv\u003eONILAQ SMALTO UNGHIE 2,5ML CON TAPPO APPLICATORE\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003c\/div\u003e\n                \u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"183e5055-5c4d-46da-9714-7c5ce35e189c\"\u003e","brand":"GALDERMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082431946904,"sku":"041906037","price":27.11,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/d9a21e9f8349c963ff45663b1f13776f_3beb6eca-9ff8-423e-addc-4b8852f29eef.jpg?v=1605546639"},{"product_id":"plakout-soluzione-flacone-150ml-0-12","title":"Plakout Soluzione Flacone 150ml 0,12%","description":"\u003cp\u003ePLAKOUT SOLUZIONE FLACONE 150ML 0,12%\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePlak Out contiene clorexidina digluconato, un disinfettante per uso orale locale che agisce sulla mucosa della\r bocca. Plak Out è indicato per disinfettare la bocca, le gengive e la gola degli adulti nei casi di igiene orale difficoltosa. Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo un breve periodo di trattamento. \u003c\/p\u003e\u003cdiv\u003eNon usi Plak Out se è allergico a clorexidina digluconato oad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale. Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Plak Out. \u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eL'uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso locale può dare origine a reazioni allergiche. In tal caso interrompa il trattamento e consulti il medico che istituirà una idonea \u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eterapia.\r Utilizzi Plak out esclusivamente per uso locale, senza ingerire. \u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eSe ha accidentalmente ingerito o inalato questo medicinale, si rivolga al medico o al più vicino ospedale in\r quanto l'ingestione o l'inalazione accidentale di alcuni disinfettanti può avere conseguenze gravi, talvolta fatali . Eviti il contatto con gli occhi. \u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eIl medicinale non è controindicato per i soggetti affetti da malattia celiaca.\r\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003c\/div\u003e\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"67d8a1d3-b9e7-4006-a09d-7afcd3d0135a\"\u003e","brand":"POLIFARMA BENESSERE Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082438041752,"sku":"032142022","price":6.52,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/a2aef66ed88af83f0febad755381247d_12937e91-e782-45f0-9a25-b481beddc21a.jpg?v=1608541780"},{"product_id":"rinazina-spray-nasale-15ml-0-1","title":"Rinazina Spray Nasale 15ml 0,1%","description":"\u003cp\u003eRINAZINA SPRAY NASALE 15ML 0,1%\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRINAZINA SPRAY NASALE è un decongestionante per uso nasale. RINAZINA SPRAY NASALE è indicato come decongestionante nasale in corso di riniti e faringiti acute catarrali, di riniti allergiche, di sinusiti acute. E’ IMPORTANTE SAPERE CHE Nei pazienti con malattie cardiovascolari, specialmente negli ipertesi, l’uso dei decongestionanti nasali deve essere comunque di volta in volta sottoposto al giudizio del medico. L’uso protratto di vasocostrittori può alterare la normale funzione della mucosa del naso e dei seni paranasali inducendo anche assuefazione al farmaco. Il ripetere le applicazioni per un lungo periodo di tempo può risultare dannoso. \r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\rCOME USARE QUESTO MEDICINALE 1-2 nebulizzazioni in ciascuna narice, 2-3 volte al giorno. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\rPopolazione Pediatrica : Il farmaco è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\rleggere attentamente il foglio illustrativo \u003c\/p\u003e\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"1157881e-d65a-4830-9371-b49a77309ee0\"\u003e","brand":"HALEON ITALY Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082445775000,"sku":"000590051","price":12.99,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/e2a1b2b1c8180f8a19a6c889d386dee6_15c2bad9-19a8-43d2-bc18-9e8930d34c35.jpg?v=1605547455"},{"product_id":"clismalax-1clisma-133ml","title":"Clismalax 1clisma 133ml","description":"\u003cp\u003eCLISMA LAX 4 CLISMI 133 ML\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDi questo prodotto si può acquistare un massimo di 10 pezzi\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e******\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eClistere evacuativo monouso pronto all'uso, contenente una soluzione iperosmotica di\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003efosfati di sodio.\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePosologia e modo di somministrazione\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• Adulti e ragazzi: l'intera dose del flacone\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• Bambini sopra i 2 anni: mezzo flacone o un quarto, secondo parere medico\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e(133 ml).\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATE\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003esette giorni. L’uso per periodi di tempo maggiori richiede la prescrizione del\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003emedico dopo adeguata valutazione del singolo caso.\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAssumere preferibilmente la sera.\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\r\u003c\/p\u003e\n                \u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"3630be4c-4aec-4730-ad2c-907f55c31c35\"\u003e","brand":"ALFASIGMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082467172504,"sku":"024995033","price":3.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/803801a84663767faaafdb9a8e3db769_c5512c44-ae9b-4fb4-bdd8-ae80530683c7.jpg?v=1606845278"},{"product_id":"actifed-12-compresse-2-5mg-60mg","title":"Actifed 12 Compresse 2,5mg+60mg","description":"DENOMINAZIONE\r\nACTIFED\r\nCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\r\nDecongestionanti nasali per uso sistemico, simpaticomimetici.\r\nPRINCIPI ATTIVI\r\nUna compressa contiene: triprolidina cloridrato 2,5 mg; pseudoefedrina cloridrato 60,0 mg. 100 ml di sciroppo contengono: triprolidina cloridrato 0,025 g; pseudoefedrina cloridrato \r\n0,600 g\r\nECCIPIENTI\r\nOgni compressa contiene: lattosio; amido di mais; povidone; magnesio stearato. 100 ml di sciroppo contengono: glicerolo; saccarosio; metile para-idrossibenzoato; sodio benzoato; giallo chinolina (E104); giallo tramonto (E110); acqua depurata.\r\nINDICAZIONI\r\nDecongestionante della mucosa nasale, specie in caso di raffreddore.\r\nCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\r\nIpersensibilita' nota ai principi attivi, ad altri antistaminici o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il farmaco e' controindicato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni, durante la gravidanza, l'allattamento, nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento, e nella terapia delle affezioni delle basse vie respiratorie, compresa l'asma bronchiale. Per i suoi effetti anticolinergici non utilizzare in caso di glaucoma, nell'ipertrofia prostatica, nell'ostruzione del collo vescicale, nelle stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell'apparato gastroenterico ed urogenitale. E' inoltre controindicato nelle affezioni cardiovascolari, ipertensione arteriosa, ipertiroidismo, nonche' epilessia e diabete.\r\nPOSOLOGIA\r\n- Sciroppo: alla confezione e' annesso un misurino dosatore con indicate tacche di livello rispondenti alle capacita' di 5 e 10 ml. Adulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni: una dose da 10 ml di sciroppo 2 - 3 volte al giorno. \r\n- Compresse. Adulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni: una compressa 2 - 3 volte al giorno. Non superare le dosi consigliate.\r\nCONSERVAZIONE\r\nSciroppo: conservare al riparo della luce. Compresse: conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C, in luogo asciutto.\r\nAVVERTENZE\r\nSe i sintomi non migliorano entro 7 giorni o se compare febbre alta o altri effetti indesiderati, interrompere il trattamento e consultare il medico. Alle comuni dosi terapeutiche gli antistaminici presentano reazioni secondarie assai variabili da soggetto a soggetto e da composto a composto. Consultare il medico per determinare la dose negli anziani per la loro maggiore sensibilita' verso gli antistaminici e verso la Pseudoefedrina. Sebbene la Pseudoefedrina non abbia prodotto effetti importanti sulla pressione arteriosa di soggetti normotesi, il medicinale non dovrebbe essere assunto da pazienti in terapia con antipertensivi, antidepressivi triciclici, agenti simpaticomimetici, quali i decongestionanti, gli anoressizzanti, gli amfetaminosimili. Il medicinale non dovrebbe essere usato neppure da pazienti con gravi malattie renali o epatiche. Lo sciroppo contiene saccarosio, di cio' si tenga conto in caso di diete ipocaloriche. Lo sciroppo contiene glicerolo: puo' essere pericoloso ad alte dosi. Puo' causare emicrania, disturbi di sto\r\nmaco e diarrea. Lo sciroppo contiene metile para-idrossibenzoato: puo' causare generalmente reazioni allergiche di tipo ritardato, quali dermatite; raramente reazioni immediate con orticaria e broncospasmo. Le compresse contengono lattosio, quindi i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.\r\nINTERAZIONI\r\nGli effetti degli antistaminici sono resi piu' evidenti dall'alcool, dagli ipnotici, dai sedativi, dai tranquillanti, e da altre sostanze ad azione anticolinergica o ad effetto depressivo sul sistema nervoso centrale, le quali pertanto non vanno assunte durante la terapia. Gli antistaminici possono ridurre la durata d'azione degli anticoagulanti orali. L'uso degli antistaminici puo' mascherare i primi segni di ototossicita' di certi antibiotici. Il Furazolidone causa una progressiva inibizione della monoaminossidasi, per cui non va assunto contemporaneamente al medicinale. L'effetto degli antipertensivi che interferiscono con l'attivita' del simpatico (per es. metildopa, alfa e beta bloccanti, debrisochina, guanetidina, betanidina e bretilio) puo' essere parzialmente annullato dal prodotto, che pertanto, anche in questo caso, non va contemporaneamente assunto.\r\nEFFETTI INDESIDERATI\r\nIl medicinale puo' causare soprattutto sonnolenza, poi astenia, vertigini, eruzioni cutanee su base allergica, fotosensibilizzazione, secchezza delle fauci, ritenzione urinaria, ispessimento delle secrezioni bronchiali, disturbi gastroenterici come nausea, vomito e diarrea, eventualmente riducibili somministrando il prodotto dopo i pasti, eccitazione del S.N.C., accompagnate da insonnia, euforia e tremori; molto raramente alterazioni ematiche e, specie negli anziani, cefalea, extrasistole, tachicardia e ipotensione.\r\nGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\r\nControindicato.\r\n\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"13193668-0919-4a0f-8974-534a339e379d\"\u003e","brand":"KENVUE ITALIA SPA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082469138584,"sku":"018723080","price":9.29,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/6b89cf2f5e968fa05a7aadbca94da12f_260bbeb0-b081-4900-b3d4-f9f51dd53e7b.jpg?v=1605621278"},{"product_id":"aspirina-c-20-compresse-effervescenti-400-240mg","title":"Aspirina C 20 Compresse Effervescenti 400+240mg","description":"ASPIRINA C 20 COMPRESSE EFFERVESCENTI \n\nleggere attentamente il foglio illustrativo\n                \u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"d505d935-3dd8-4aca-8e53-000e0db1366a\"\u003e","brand":"BAYER SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082480017560,"sku":"004763330","price":10.04,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/227265784a18fb026ccd542cd3362fc8.jpg?v=1613634862"},{"product_id":"arvenum-500-30-compresse-riv-500mg","title":"Arvenum 500 30 Compresse Riv 500mg","description":"\u003cdiv\u003eARVENUM 500 30 COMPRESSE RIV 500MG\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eArvenum è un medicinale che contiene una frazione flavonoica purificata micronizzata, usata per proteggere\r le vene. \u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eArvenum è indicato nel trattamento di:\r  sintomi e segni attribuibili ad insufficienza venosa (quali ad es. gonfiore alle caviglie e gambe; sensazione localizzata alle gambe di dolore, pesantezza, formicolio, prurito, bruciore diffuso; gambe irrequiete; crampi serali o notturni; vene varicose; alterazioni della cute come indurimenti, variazioni di colore, eczemi o ulcerazioni), fragilità dei vasi capillari (quali ad es. capillari rotti nella gamba, ematomi frequenti o ecchimosi spontanee). \u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eLa dose raccomandata è 2 compresse rivestite con film al giorno (1 a mezzogiorno e 1 alla sera) al momento\r dei pasti, anche in caso di emorroidi.\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003c\/div\u003e\n                \u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"6d8ab717-12d8-4c2c-9b49-ab346ad1b1c0\"\u003e","brand":"STRODER Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082480279704,"sku":"024552022","price":17.81,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/f64f288630d45ca404a1081bfd0e58e0_202499e3-d6af-4377-848c-ec5c47acb1ef.jpg?v=1607511767"},{"product_id":"lasonil-antinfiammatorio-antireumatico-24-compresse-riv","title":"Lasonil Antinfiammatorio Antireumatico 24 Compresse","description":"DENOMINAZIONE\nLASONIL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO 220 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\nCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\nFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\nPRINCIPI ATTIVI\nNaprossene.\nECCIPIENTI\nCellulosa microcristallina, povidone K 30, talco, magnesio stearato. Film di rivestimento: Opadry Blue YS 1-4215.\nINDICAZIONI\nTrattamento sintomatico di mal di testa, mal di schiena, dolori articolari e muscolari, mal di denti e malattie da raffreddamento. E' inoltre indicato contro i dolori mestruali e i dolori di minore entita' nell'artrite.\nCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\nIpersensibilita' al principio attivo, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; anamnesi di asma, orticaria o reazioni di tipo allergico in seguito all'assunzione di acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei; insufficienza renale di grado severo (clearance della creatinina inferiore a 20 ml\/min); insufficienza cardiaca di grado severo; cirrosi epatica e epatiti gravi; in corso di terapia intensiva con diuretici; ulcera gastrica e duodenale; soggetti con emorragia in atto o a rischio di emorragia; in corso di trattamento con anticoagulanti in quanto ne sinergizza l'azione; gravidanza e allattamento; adolescenti al di sotto dei 16 anni; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).\nPOSOLOGIA\nModo di somministrazione: la compressa rivestita con film deve essere assunta per via orale con un bicchiere d'acqua, a stomaco pieno. Adulti e adolescenti al di sopra dei 16 anni: 1 compressa ogni 8 - 12 ore.\nE' possibile che si abbia maggiore beneficio iniziando con 2 compresse seguite da 1 compressa ogni 12 ore, secondo necessita'. La dose massima giornaliera e' di 3 compresse. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti utilizzando la dose minima efficace, per la durata piu' breve possibile di trattamento per controllare i sintomi. Non usare per piu' di 7 giorni per il trattamento sintomatico del dolore e per piu' di 3 giorni per le malattie da raffreddamento senza controllo medico.\nAnziani: utilizzare il minimo dosaggio. Pazienti con insufficienza renale, epatica o cardiaca: in pazienti con insufficienza renale e\/o cardiaca e\/o grave insufficienza epatica puo' essere necessaria una riduzione del dosaggio. Popolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia nei bambini al di sotto dei 16 anni non sono state ancora stabilite.\nCONSERVAZIONE\nConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.\nAVVERTENZE\nIl prodotto non e' indicato per i dolori del tratto gastrointestinale. L'uso del farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della \nCOX-2. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Reazioni anafilattiche\/anafilattoidi: gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei possono causare reazioni\ndi ipersensibilita', potenzialmente fatali, comprese quelle di tipo anafilattico (anafilattoide), anche in soggetti senza precedenti di ipersensibilita' in seguito a esposizione a questo tipo di farmaci. Queste reazioni possono presentarsi in soggetti con storia di angioedema, alterata reattivita' bronchiale (asma), rinite, poliposi nasale, patologie allergiche, patologie respiratorie croniche o sensibilita' all'acido acetilsalicilico. Questo puo' accadere anche in pazienti che manifestano reazioni allergiche (reazioni cutanee, orticaria) al naprossene o ad altri FANS. Dopo somministrazione di analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e' possibile il peggioramento dell'asma. Le reazioni anafilattoidi, come l'anafilassi, possono avere esito fatale. Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali,\nincludenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompere il farmaco alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Anziani: hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco sospendere il trattamento. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Ritenzione\ndi sodio e liquidi in patologie cardiovascolari e edema periferico: cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Sebbene alcuni dati suggeriscano che l'uso di naprossene (1000 mg\/die) possa essere associato ad un piu' basso rischio, un certo rischio non puo' essere escluso. Non ci sono dati sufficienti relativamente agli effetti della bassa dose di naprossene da 220 a 660 mg per arrivare a precise conclusioni su possibili rischi trombotici. Effetti epatici: gravi reazioni a livello epatico, inclusi ittero ed epatite (di cui alcuni casi fatali) sono stati riportati con l'uso di naprossene sodico o di altri antinfiammatori non steroidei. E' stata inoltre segnalata reattivita' crociata. Fertilita': l'uso del farmaco e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza a causa di effetti sull'ovulazione, reversibili all'interruzione del trattamento. La somministrazione del medicinale deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che si sottopongono a indagini sulla fertilita'. I soggetti con disturbi della coagulazione, devono essere attentamente controllati poiche' il naprossene inibisce l'aggregazione piastrinica e puo' prolungare il tempo di sanguinamento. Nel caso di insufficienza epatica, il trattamento concomitante con altri farmaci, come altri analgesici, steroidi o terapia diuretica intensiva, od in caso di precedenti effetti indesiderati con analgesici, antipiretici ed antinfiammatori non-steroidei, il prodotto va somministrato con cautela. Una compressa contiene circa 20 mg di sodio.\nINTERAZIONI\n - Interazioni con altri medicinali. Ciclosporina: con l'utilizzo concomitante di ciclosporina la concentrazione di quest'ultima puo' essere aumentata, aumentandone il rischio di nefrotossicita'. Litio: possono essere aumentati i livelli di litio, che puo' indurre nausea, polidipsia, poliuria, tremori e confusione. Metotressato: l'utilizzo del farmaco in concomitanza con metotressato (a dosi superiori a \n15 mg\/settimana) puo' portare ad un aumento delle concentrazioni di metotressato, con aumento del rischio di tossicita' di questa sostanza. FANS: non somministrare il medicinale in associazione con farmaci a base di naprossene, acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori per aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin (aumento del tempo di protrombina e diminuita aggregazione piastrinica). Agenti antiaggreganti e inibitori se\nlettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Il naprossene diminuisce l'aggregazione piastrinica e prolunga il tempo di emorragia. Di questo si deve tenere conto quando viene determinato il tempo di emorragia. Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo- ossigenasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\nQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Nell'impiego a breve termine non sono da attendersi interazioni clinicamente significative con i seguenti medicinali: antiacidi; antidiabetici; idantoinici; probenecid; zidovudina. Interazioni con gli alimenti: la velocita' di assorbimento del naprossene puo' essere rallentata dalla contemporanea assunzione di cibo. Interferenza con esami di laboratorio: il naprossene sodico interferisce con le analisi dei 17-chetosteroidi e dell'acido 5-indolacetico urinari.\nEFFETTI INDESIDERATI\nPatologie cardiache\/patologie vascolari: in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso dei coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). Patologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione del farmaco sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni bollose includenti sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto raramente). Il medicinale provoca un modesto aumento transitorio, dose dipendente, del tempo di sanguinamento.\nTuttavia questi valori spesso non superano il limite superiore dell'intervallo di riferimento. Nell'elenco seguente sono riportati gli effetti indesiderati osservati con medicinali a base di naprossene e naprossene sodico. La frequenza dei possibili effetti indesiderati elencati di seguito viene definita usando la seguente convenzione: molto comune (si manifestano in meno di 1 paziente su 10), comune (si manifestano in piu' di 1 paziente su 100, ma in meno di 1 su 10), non comune (si manifestano in piu' di 1 paziente su 1.000, ma in meno di 1 su 100), raro (si manifestano in piu' di 1 paziente su 10.000, ma in meno di 1 su 1.000), molto raro (si manifestano in meno di 1 paziente su 10.000), non nota. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: anafilassi\/reazioni anafilattoidi, compreso lo shock con esito fatale. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Raro: iperglicemia, ipoglicemia. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disturbi dell'emopoiesi (leucopenia, trombocitopenia, agranulocitosi, anemia aplastica, eosinofilia, anemia emolitica). Disturbi psichiatrici. Molto raro: disturbi psichiatrici, depressione, disturbi del sonno, difficolta' di concentrazione. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiro, cefalea, stordimento; non comune: sopore, insonnia, sonnolenza; molto raro: meningite asettica, disordini cognitivi, convulsioni. Patologie dell'occhio. Molto raro: disturbi visivi, opacita' corneale, papillite, neurite ottica retrobulbare, papilledema. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: vertigine; molto raro: calo dell'udito, tinnito, disturbi dell'udito. Patologie cardiache. Raro: tachicardia; molto raro: scompenso cardiaco congestizio, ipertensione, edema polmonare, palpitazioni. Patologie vascolari. Molto raro: vasculite. Patologie respiratorie toraciche e mediastiniche. Molto raro: dispnea, asma, polmonite eosinofila, alveoliti. Patologie gastro-intestinali. Comune: dispepsia, nausea, pirosi, dolore addominale; non comune: diarrea, costipazione, vomito; raro: ulcera peptica con o senza emorragia o perforazione, emorragia gastrointestinale,\nematemesi, melena; molto raro: pancreatite, colite, ulcere aftose, stomatite, esofagite, ulcerazioni intestinali, dolori addominali crampiformi. Patologie epatobiliari. Molto raro: epatite, (compresi casi fatali), ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: esantema (rash), prurito, orticaria; raro: angioedema; molto raro: alopecia (solitamente reversibile), fotosensibilita', porfiria, eritema multiforme, reazioni bollose compresa la sindrome di Steven's-Johnson e la necrolisi epidermica tossica, eritema nodoso, eritema fisso, lichen planus, pustole, eruzioni cutanee, Lupus Eritematoso Sistemico, reazioni di fotosensibilita' compresa la porfiria cutanea tarda (\"pseudoporfiria\") o l'epidermolisi bollosa, ecchimosi, porpora, sudorazione. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Raro: mialgia, debolezza muscolare. Patologie renali e urinarie. Raro: compromissione della funzionalita' renale, glomerulonefrite; molto raro: nefrite interstiziale, necrosi papillare, sindrome nefrosica, insufficienza renale, nefropatia, ematuria, proteinuria. Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali. Molto raro: induzione del travaglio. Patologie congenite, familiari e genetiche. Molto raro: chiusura del dotto arterioso. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Molto raro: infertilita' (nella donna). Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro: edema periferico, in particolare in pazienti ipertesi o con insufficienza renale, piressia(compresi brividi e febbre); molto raro: edema, sete, malessere. Esami diagnostici. Molto raro: aumento della creatinina sierica, alterazione dei test di funzionalita' epatica, iperkaliemia. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\nGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\nL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo- idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Naproxene puo'o' passare nel latte materno. Il medicinale e' pertanto controindicato durante l'allattamento. L'uso di naproxene, puo'o' interferire con la fertilita' e di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fertilita' o che siano sottoposte ad indagini sulla fertilita'. Questo effetto e' reversibile con la sospensione del trattamento.\n\n                \n                \u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"728cd5c2-a75b-41ee-bbd1-60742c67bafd\"\u003e","brand":"BAYER SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082490634392,"sku":"032790040","price":14.4,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/848774c2957e3eeb947a468c76f29db0.jpg?v=1622017447"},{"product_id":"ketodol-20-compresse-25mg-200mg-rilascio-modificato","title":"Ketodol 20 Compresse 25mg+200mg Rilascio Modificato","description":"\u003cp\u003e                    DENOMINAZIONE\nKETODOL 25 MG + 200 MG COMPRESSE A RILASCIO MODIFICATO\nCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\nFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\nPRINCIPI ATTIVI\nNucleo: ketoprofene 25 mg. Rivestimento: sucralfato 200 mg.\nECCIPIENTI\nNucleo: lattosio, carbossimetilamido, povidone, magnesio stearato. Rivestimento: amido di mais, carbossimetilamido, povidone, talco, magnesio stearato, rosso cocciniglia (E120).\nINDICAZIONI\nDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali).\nCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\nIpersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti; controindicato in pazienti con una storia di reazioni di ipersensibilita' come broncospasmo, attacchi asmatici, riniti, orticaria o nei quali sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS) provocano altre reazioni di tipo allergico; gravi reazioni anafilattiche, raramente fatali, sono state riportate in questi pazienti; controindicato nel terzo trimestre di gravidanza, durante l'allattamento e in eta' pediatrica. Il medicinale controindica\nto nei seguenti casi: grave insufficienza cardiaca; ulcera peptica attiva o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione; storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale conseguenti a precedente terapia con FANS; diatesi emorragica; grave insufficienza epatica; grave insufficienza renale; in corso di terapia diuretica intensiva; dispepsia cronica; gastrite; porfiria, leucopenia e piastrinopenia; cirrosi epatica; non somministrare durante trattamenti antibiotici con tetracicline per evitare formazione di sali complessi con inattivazione dell'antibiotico stesso a contatto col sucralfato.\nPOSOLOGIA\nAdulti e ragazzi oltre i 15 anni: 1 compressa in dose singola o ripetuta 2 - 3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita', preferibilmente a stomaco pieno (con un bicchiere di acqua). Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\nCONSERVAZIONE\nQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\nAVVERTENZE\nGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Evitare l'uso concomitante di ketoprofene con altri FANS. Sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associato a un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono cominciare il trattamento alla piu' bassa dose possibile. Considerare l'uso concomitante di agenti protettori per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Prestare cautela ai pazienti che assumono in concomitanza farmaci che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidiorali. I pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ketoprofene sospendere il trattamento. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS puo' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di \nStevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompere il farmaco alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Per l'interazione del farmaco con il metabolismo dell'acido arachidonico, in asmatici e soggetti predisposti possono insorgere crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici. Somministrare i FANS con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale perche' tali condizioni potrebbero essere esacerbate.\nAll'inizio del trattamento, la funzione renale deve essere attentamente monitorata in pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, in pazienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare se i pazienti sono anziani. In questi pazienti la somministrazione di ketoprofene puo' provocare una diminuzione del flusso sanguigno renale causata dall'inibizione del\nle prostaglandine e portare ad uno scompenso renale. Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. In presenza di una infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprieta' antiinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche di ketoprofene possono mascherare i sintomi del progredire dell'infezione come per esempio la febbre. In pazienti con valori della funzione epatica anormali o con storia di malattia epatica, i livelli delle transaminasi devono essere valutati periodicamente, specialmente durante la terapia a lungo termine. Rari casi di ittero e epatite sono stati riportati con l'uso di ketoprofene. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiomiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione. Effettuare analoghe considerazioni prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare. Il prodotto,\ninterferisce con la sintesi delle prostaglandine e di loro importanti intermedi che sono partecipi di funzioni fisiologiche. Il farmaco, pertanto, richiede particolari precauzioni, o se ne impone l'esclusione dall'uso, allorche' nel paziente siano presenti le seguenti condizioni: stati di ipoperfusione del rene, malattie renali, insufficienza cardiaca, insufficienza epatica da lieve a moderata, eta' avanzata. Per evitare eventuali fenomeni di ipersensibilita' o di fotosensibilizzazione e' consigliabile non esporsi al sole durante l'uso. L'uso di ketoprofene, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. Sospendere la somministrazione nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. Pazienti con asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e\/o polipi nasali hanno un piu' alto rischio di allergie all'aspirina e\/o ai FANS del resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale puo' provocare attacchi di asma o broncospasmo, soprattutto in soggetti allergici all'aspirina e\/o ai FANS. Sospendere il trattamento se compaiono disturbi visivi come visione annebbiata. Il medicinale non e' controindicato per i soggetti affetti da malattia celiaca. Per la presenza di sucralfato puo' essere alterata la biodisponibilita' di altri farmaci, pertanto andra' interposto un intervallo di almeno due ore tra l'assunzione del prodotto e quella di altro farmaco. Sono stati riportati casi di formazione di bezoar associati con la somministrazione di sucralfato. La maggioranza di questi era rappresentata da pazienti in terapia intensiva. Esercitare cautela nel trattamento di pazienti in terapia intensiva specialmente se ricevono nutrizione enterale, o in pazienti che presentano fattori predisponenti come ritardato svuotamento gastrico. Dopo tre giorni di trattamento senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Il farmaco contiene lattosio.\nINTERAZIONI\n- Associazioni da evitare. Litio: rischio di aumento dei livelli plasmatici di litio che possono raggiungere valori tossici a causa della diminuzione dell'escrezione renale del litio. Nel caso in cui fosse necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio del litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con FANS. Altri FANS (inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2) e salicilati ad alte dosi: e' opportuno non associare il farmaco con acido acetilsalicilico o con altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2): puo' determinare aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale e sanguinamento. Metotrexato a dosi superiori a 15mg\/settimana: aumento del rischio di tossicita' ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad alte dosi (maggiore di 15 mg\/settimana), probabilmente correlato allo spostamento dalle proteine leganti il metotrexato e alla\ndiminuzione della sua clearance renale. Anticoagulanti (eparina e warfarin): i FANS possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin; aumento del rischio di sanguinamento. Se la somministrazione concomitante non puo' essere evitata, i pazienti devono essere attentamente monitorati. Agenti antiaggreganti (per es. ticlopidina, clopidogrel): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Diverse sostanze sono coinvolte in interazioni a causa dei loro effetti antiaggreganti: tirofiban, eptifibatide, abcixiab e iloprost. L'utilizzo di diversi farmaci antiaggreganti potenzia il rischio di sanguinamento.\n - Associazioni che richiedono cautela. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento. Pentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Controlli clinici piu' frequenti e monitoraggio del tempo di sanguinamento. Diuretici: pazienti in terapia con diuretici, in particolare quelli disidratati, presentano un piu' alto rischio di sviluppare insufficienza renale conseguente alla diminuzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. Questi pazienti devono essere adeguatamente idratati prima dell'inizio della terapia concomitante e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio del trattamento. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici. ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: In pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo- ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve\nessere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Metotrexato a dosi inferiori a 15mg\/settimana: eseguire un monitoraggio settimanale dell'esame emocitometrico durante le prime settimane dell'associazione. Aumentare la frequenza del monitoraggio in presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalita' renale, cosi' come negli anziani. Sulfoniluree: sono, inoltre, da tenere presenti eventuali interazioni con ipoglicemizzanti orali. - Associazioni che necessitano di essere prese in considerazione. Difenilidantoina e sulfamidici: poiche' il legame proteico del ketoprofene e' elevato, puo' essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere somministrati contemporaneamente. Antipertensivi (beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi. Rischio di riduzione della potenza antiipertensiva (i FANS inibiscono le prostaglandine vasodilatatrici). Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. Inbitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale Probenecid: la somministrazione concomitante di probenecid puo' notevolmente ridurre la clearance plasmatica del ketoprofene. Ciclosporina, tacrolimus: rischio di effetti nefrotossici aggiuntivi, in modo particolare negli anziani.\nEFFETTI INDESIDERATI\nGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione del farmaco sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, pirosi, gastralgia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. La frequenza e l'entita' di tali effetti risultano sensibilmente ridotte assumendo il farmaco a stomaco pieno (durante i pasti o insieme al latte). Seppur estremamente rari, sono possibili severe reazioni sistemiche di ipersensibilita', come edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione, sino allo shock anafilattico. In tali casi e' necessaria l'immediata assistenza medica. Le reazioni avverse che sono state osservate in seguito alla somministrazione di ketoprofene negli adulti sono elencate in base alla classificazione per sistemi e organi e in base alla frequenza: molto comune (maggiore o uguale a 1\/10); comune\n(da maggiore o uguale a 1\/100 a minore di 1\/10); non comune (da maggiore o uguale a 1\/1000 a minore di 1\/100); raro (da maggiore o uguale a 1\/10000 a minore di 1\/1000); molto raro (minore di 1\/10000); frequenza non nota. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, insufficienza midollare. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shock anafilattico). Disturbi psichiatrici. Non nota: alterazioni dell'umore, insonnia. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea, capogiri, sonnolenza; raro: parestesia, discinesia; non nota: convulsioni, disgeusia. Patologie dell'occhio. Raro: visione offuscata. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito, vertigini. Patologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiaca. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione, vasodilatazione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: broncospasmo (in particolare in pazienti con ipersensibilita' nota all'acido acetilsalicilico e ai FANS), rinite. Patologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, nausea, dolori addominali, gastralgia, vomito; non comune: costipazione, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatite, ulcera peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia gastrointestinale e perforazione, melena, ematemesi. Patologie epatobiliari. Raro: epatite, aumento delle transaminasi, bilirubina elevata a causa di disturbi epatici. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash, prurito; raro: esantema; non nota: reazioni di fotosensibilita', alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose inclusa sindrome di Steven-Johnson e necrolisi epidermica tossica, dermatiti, eczemi da contatto. Patologie renali e urinarie. Non nota: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, sindrome nefrotossica, test di funzionalita' renale anormali, disuria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: edema, affaticamento; raro: astenia. Esami diagnostici. Raro: aumento di peso. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso dei FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infart\no del miocardio e ictus). Sono stati riportati casi molto rari di formazione di bezoar associati con la somministrazione di sucralfato.\nGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\nL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Si e' ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Pertanto ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e secondo trimestre di gravidanza se non strettamente necessario. Se ketoprofene e' usato in donne che desiderano una gravidanza o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la durata di trattamento piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Il farmaco e' pertanto controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Non sono disponibili dati sull'escrezione di ketoprofene nel latte materno. Il medicinale e' controindicato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\n\n                \u003c\/p\u003e\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"02ddd21d-0fe3-4375-a9bc-339541b8260c\"\u003e","brand":"EG SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082493190296,"sku":"028561037","price":9.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/65ea45c154f73dba379a73ed2d4f15c7_6d44d6cd-6d08-411e-83ce-39aca6161419.jpg?v=1611654018"},{"product_id":"moment-24-compresse-riv-200mg","title":"Moment 24 Compresse Riv 200mg","description":"DENOMINAZIONE\r\nMOMENT 200 MG COMPRESSE RIVESTITE\r\nCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\r\nFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\r\nPRINCIPI ATTIVI\r\nIbuprofene.\r\nECCIPIENTI\r\nAmido di mais, sodio carbossimetilamido sodico, povidone, silice colloidale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio, Macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\r\nINDICAZIONI\r\nDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali); coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\r\nCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\r\nNon somministrare al di sotto dei 12 anni; gravidanza e allattamento; ipersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido acetilsalicilico, ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi\r\ndistinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epatica o renale grave; severa insufficienza cardiaca.\r\nPOSOLOGIA\r\nAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 compresse al giorno. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Assumere il prodotto a stomaco pieno.\r\nCONSERVAZIONE\r\nQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.\r\nAVVERTENZE\r\nIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela. L'uso del farmaco, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione del medicinale dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. L'uso del prodotto deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es. minore o uguale a 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di infarto del miocardio. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale. I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani,\r\ndevono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Controllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale sospendere il trattamento. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Il prodotto contiene saccarosio.\r\nINTERAZIONI\r\nSono da tenere presenti eventuali interazioni con gli anticoagulanti di tipo cumarinico: i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto. E' inoltre consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunque concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e dialtri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale\r\ncompromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Dati sperimentali indicano che l'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrat\r\ni in concomitanza. Tuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene.\r\nEFFETTI INDESIDERATI\r\nEffetti cutanei: talvolta si possono verificare eruzioni cutanee su base allergica (eritemi, prurito, orticaria). Reazioni bollose includenti: Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). Effetti gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione del farmaco s\r\nono stati riportati: senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Effetti cardiovascolari: in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici e dati e pidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (specialmente ad alti dosaggi 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus). Tali fenomeni regrediscono rapidamente con la sospensione del trattamento.\r\nGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\r\nL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento d'incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre: il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale\r\ncon oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\r\n\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"eb146c44-f0e3-44a7-b27d-120c61131b28\"\u003e","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082494468248,"sku":"025669072","price":11.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/02c2648b078566a56cc53a38cfbe0dd1_e228f462-ba66-4650-956b-771ae3614837.jpg?v=1605560361"},{"product_id":"okitask-sospensione-granulare-10-buste-40mg","title":"Okitask Sospensione Granulare 10 Buste 40mg","description":"\u003cp\u003eOKITASK SOSPENSIONE GRANULARE 10 BUSTE 40MG\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eOkitask contiene come principio attivo ketoprofene sale di lisina che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati “Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei” (FANS). Il ketoprofene agisce bloccando le sostanze chimiche che normalmente causano infiammazione nel nostro corpo. Questo medicinale si usa per dolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, mal di denti, nevralgie (dolori dei nervi), dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari (delle ossa e delle articolazioni).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLe dosi raccomandate sono:\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAdulti e adolescenti sopra i 15 anni: 1 bustina per somministrazione; eventualmente la\r somministrazione può essere ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità.  Assuma il medicinale preferibilmente a stomaco pieno, dopo i pasti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo \u003c\/p\u003e\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"d8edca8f-df13-4f1c-ba0b-53022fb51aa1\"\u003e","brand":"DOMPE' FARMACEUTICI SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082496204952,"sku":"042028011","price":5.23,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/0b28a9c3f066fd30b7f33583abbf0329_a2dc1095-d694-4b2b-baa6-acd21553e326.jpg?v=1606905870"},{"product_id":"seki-sciroppo-flacone-200ml-3-54mg-ml","title":"Seki Sciroppo Flacone 200ml 3,54mg\/ml","description":"\u003cp\u003eSEKI SCIROPPO FLACONE 200ML 3,54MG\/ML\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSeki 3,54 mg\/ml sciroppo\r cloperastina fendizoato è un medicinale che agisce come sedativo della tosse.\n Seki si usa per calmare lo stimolo a tossire. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePrenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del\r medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLe dosi raccomandate sono:\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAdulti\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSeki 3,54mg\/ml sciroppo\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e2 bicchierini la sera al momento di coricarsi, 1 bicchierino il mattino ed 1 bicchierino il pomeriggio (riempia\r il bicchierino incluso nella confezione fino al raggiungimento della tacca “Adulti”; una tacca “Adulti” corrisponde a 7,5 ml di sciroppo). \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eUso nei bambini\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSeki 3,54mg\/ml sciroppo\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e- bambini dopo i 2 anni: 2 bicchierini la sera prima di coricarsi, 1 bicchierino il mattino ed 1 bicchierino\r il pomeriggio (riempia il bicchierino incluso nella confezione fino al raggiungimento della tacca “Bambini”; una tacca “Bambini” corrisponde a 3,75 ml di sciroppo). \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon è raccomandata l’assunzione del medicinale durante i pasti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo \u003c\/p\u003e\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"51f368ac-cc8a-4046-b9d9-913404625a66\"\u003e","brand":"ZAMBON ITALIA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082498367640,"sku":"024427041","price":9.15,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/0d3a278dc7c6867105da109d17ae230b_b6130cdd-90c4-41e1-b4f3-175ccf89a11c.jpg?v=1605694758"},{"product_id":"tachifludec-16-buste-miele-e-limone","title":"Tachifludec 16 Buste Miele E Limone","description":"CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\r\nAltri analgesici ed antipiretici.\r\nINDICAZIONI\r\nTrattamento sintomatico dell'influenza, del raffreddore e degli stati febbrili e dolorosi ad essi correlati, con azione decongestionante sul\r\nle prime vie aeree superiori.\r\nCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDARI\r\nIpersensibilita' verso i componenti o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Pazienti che assumono beta-bloccanti, inibitori delle monoaminoossidasi e antidepressivi triciclici. Pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, diabete, ipertiroidismo, ipertensione e malattie cardiovascolari. I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica. Grave insufficienza epatocellulare.\r\nPOSOLOGIA\r\nAdulti e bambini al di sopra dei 12 anni: 1 bustina ogni 4-6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore. Sciogliere 1 bustina in mezzo bicchiere di acqua molto calda e, a piacere, diluire con acqua fredda per raffreddare e dolcificare come si desidera. Il prodotto non va somministrato ai bambini al di sotto dei 12 anni se non sotto il controllo medico.\r\nAVVERTENZE\r\nDurante il trattamento con paracetamolo, prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. È sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con antiinfiammatori. Per la presenza di sodio, il prodotto deve essere usato con cautela nei pazienti sottoposti a dieta povera di sodio. Per la presenza di saccarosio (3725 mg per bustina in TACHIFLUDEC confezione gusto limone e 3802 mg per bustina in TACHIFLUDEC confezione gusto miele limone), il prodotto deve essere usato con cautela nei pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio, sindrome da malassorbimento di glucosio-galattosio o in caso di deficienza di sucrasi-isomaltasi. Tenere il medicinale fuori della portata dei bambini.\r\nINTERAZIONI\r\nL'effetto epatotossico del paracetamolo puo' essere potenziato dall'assunzione di altri farmaci attivi sul fegato. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo\r\ndella glucosio-ossidasi-perossidasi). Il paracetamolo aumenta l'emivita del cloramfenicolo. Il prodotto assunto in dosi elevate puo' potenziare l'effetto degli anticoagulanti cumarinici. La fenilefrina puo' antagonizzare l'effetto dei farmaci beta-bloccanti ed antiipertensivi e puo' potenziare l'azione degli inibitori delle monoaminoossidasi.\r\nEFFETTI INDESIDERATI\r\nCon l'uso del paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravita', inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica. Sono state segnalate reazioni di ipersensibilita' quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini. Con i simpaticomimetici (fenilefrina) possono manifestarsi occasionalmente stati di irritazione cutanea, tachicardia, ipertensione e molto piu' raramente nausea, vomito o anoressia.\r\nGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\r\nL'uso durante la gravidanza non e' controindicato ma richiede cautela; la somministrazione del preparato in gravidanza e nell'allattamento deve avvenire sotto il diretto controllo del medico ed in caso di effettiva necessita'.\r\n\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"f642fa4d-7720-44ce-a0ad-cde7b336197b\"\u003e","brand":"ANGELINI PHARMA ITALIA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082500595864,"sku":"034358059","price":10.79,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/01a978888904b49513422b54e74f4f19_ec51fd87-72d0-455f-9cdd-bfafd3fe7546.jpg?v=1607173168"},{"product_id":"vicks-vaporub-unguento-inalatorio-50g","title":"Vicks Vaporub Unguento Inalatorio 50g","description":"\u003cp\u003eVICKS VAPORUB UNGUENTO INALATORIO 50G\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e VAPORUB è un unguento balsamico per uso inalatorio. VICKS VAPORUB si usa per il trattamento balsamico nelle affezioni delle prime vie respiratorie. Il prodotto non deve essere somministrato per inalazione ai bambini di età inferiore a sei anni. Ipersensibilità (allergia) ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il prodotto è controindicato nei bambini con una storia di epilessia o convulsioni febbrili. Generalmente controindicato in gravidanza e durante l’allattamento (vedere paragrafo gravidanza e allattamento). Vicks Vaporub non deve essere utilizzato in concomitanza con altri prodotti (medicinali o cosmetici) contenenti derivati terpenici, indipendentemente dalla via di somministrazione (orale, rettale, cutanea, nasale o inalatoria).\u003c\/p\u003e\u003cdiv\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003cbr\u003e\n\u003c\/div\u003e\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n                \n                [EAN: 8001090004185]\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"8a279d2a-fe0f-4389-a17f-c326d680d80b\"\u003e","brand":"PROCTER \u0026 GAMBLE SRL","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082512720024,"sku":"021625064","price":8.67,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/0684ced88000b91d6eed7a626c4177ad_a9bb74aa-7f9c-4e24-9597-a66e417ba3ae.jpg?v=1606842560"},{"product_id":"tachipirina-flashtab-16-compresse-500-mg","title":"Tachipirina Flashtab 16 Compresse 500 Mg","description":"Questo medicinale è un analgesico ed un antipiretico. Contiene paracetamolo.\n E’ indicato per il trattamento sintomatico della febbre e\/o del dolore da lieve a moderato, come mal di testa, sindromi influenzali, mal di denti, contratture muscolari od altre manifestazioni dolorose.\n E’ un prodotto medicinale ESCLUSIVAMENTE PER ADULTI. \u003cdiv\u003eNon prenda TACHIPIRINA FLASHTAB 500 mg se è allergico al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale, se soffre di grave malattia epatica, se soffre di fenilchetonuria in quanto questo medicinale contiene aspartame. \u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\n\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003c\/div\u003e\n                \n                \u003c\/div\u003e\n                \u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"bdbe81c6-f45b-4a07-841e-3b69f54ae7d2\"\u003e","brand":"ANGELINI (A.C.R.A.F.) 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Non usi LEVOREACT OFTALMICO se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale. \u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eLa dose raccomandata è di 1 goccia di LEVOREACT OFTALMICO per occhio, 2 volte\r\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eal giorno. La dose può essere aumentata a 1 goccia fino a 3-4 volte al giorno.\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003c\/div\u003e\n                \u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n                \u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"a2cf6ddb-3ea0-4a0f-918b-a00a03cfe74a\"\u003e","brand":"KENVUE ITALIA SPA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082524319896,"sku":"027699026","price":11.66,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/0f33d4bb7779c70c2eb95d731a9a61c3_a5448078-ccbd-4a0b-bdf9-0334083d4b56.jpg?v=1609178403"},{"product_id":"glicerolo-prima-infanzia-carlo-erba-12-supposte-900","title":"Glicerolo Prima Infanzia Carlo Erba 12 Supposte 900","description":"\u003cp\u003e                    \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGLICEROLO PRIMA INFANZIA CARLO ERBA 12 SUPPOSTE 900\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl glicerolo, principio attivo di questo medicinale, serve per facilitare l’eliminazione delle feci. L'effetto\n\u003c\/p\u003e\u003cdiv\u003elassativo si ottiene grazie alla capacità che ha il glicerolo di ammorbidire le feci e di provocare una leggera\n azione irritante locale che stimola i movimenti intestinali. \u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eQuesto medicinale è indicato per il sollievo sintomatico della stitichezza occasionale e transitoria.\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eSi rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo un breve periodo di trattamento.\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eNon usi GLICEROLO CARLO ERBA se: \u003cbr\u003e\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e. è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale; \u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e. ha nausea o vomito,un’ostruzione o un restringimento (stenosi) dell’intestino,o qualsiasi situazione di\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003edolore all’addome della quale non conosce la causa;\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e. ha dolore e\/o sanguinamento del retto (ad esempio in caso di emorroidi);\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e. è in uno stato grave di disidratazione che si manifesta con bocca secca e appiccicosa, sete, scarsità di \u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eurina, assenza o scarsità di lacrime e pelle secca.\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003c\/div\u003e\n                \u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"ae38c30c-872d-4de3-90bc-f188920b6025\"\u003e","brand":"CARLO ERBA OTC Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082525827224,"sku":"029651015","price":3.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/8746a632348529762efa699bea657c88_9d897de2-754b-4499-8545-66b371f12d02.jpg?v=1606127374"},{"product_id":"glicerolo-bambini-carlo-erba-18-supposte-1375-mg","title":"Glicerolo Bambini Carlo Erba 18 Supposte 1375 Mg","description":"\u003cp\u003eGLICEROLO BAMBINI CARLO ERBA 18 SUPPOSTE 1375 MG\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl glicerolo, principio attivo di questo medicinale, serve per facilitare l’eliminazione delle feci.L'effetto\r lassativo si ottiene grazie alla capacità che ha il glicerolo di ammorbidire le feci e di provocare una leggera azione irritante locale che stimola i movimenti intestinali. Questo medicinale è indicato per il sollievo sintomatico della stitichezza occasionale e transitoria. Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo un breve periodo di trattamento. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"f203f10c-d98b-499a-8bc5-322c657093c8\"\u003e","brand":"CARLO ERBA OTC Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082526613656,"sku":"029651027","price":3.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/d45a7d53843004c9bed929b2aeeab0cb_6da95ef6-012d-46fe-ba90-5e97fe2d8243.jpg?v=1606127378"},{"product_id":"levoreact-spray-nasale-10ml-0-5mg","title":"Levoreact Spray Nasale 10ml 0,5mg","description":"\u003cp\u003eLEVOREACT SPRAY NASALE 10ML 0,5MG\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLevoreact è uno spray nasale che contiene levocabastina cloridrato, un principio attivo appartenente\r alla classe degli antistaminici, che aiuta a restringere i vasi sanguigni nel naso, riducendo il gonfiore della mucosa. \u003c\/p\u003e\u003cdiv\u003eLEVOREACT è indicato negli adulti e nei bambini, con più di 3 anni di età, per trattare le infiammazioni\r del naso dovute ad allergie (riniti allergiche), che possono causare: starnuti, naso che cola, prurito e sensazione di naso chiuso. \u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eNon usi LEVOREACT se:\r\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e. è allergico (ipersensibile) al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo\r\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003emedicinale;\r\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e. è in gravidanza, salvo specifica indicazione del medico.\r\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eAvvertenze e precauzioni\r: \u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eSi rivolga al medico o al farmacista prima di usare LEVOREACT:\r\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e. se ha gravi problemi ai reni (insufficienza renale).\r\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eBambini e adolescenti\r\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eLEVOREACT è indicato per bambini con più di 3 anni di età.\r La sicurezza e l’efficacia di LEVOREACT in bambini al di sotto di 3 anni, non sono state stabilite.\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003c\/div\u003e\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"7a140416-9ffe-489a-a4a4-03f50791d1f9\"\u003e","brand":"KENVUE ITALIA SPA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082527334552,"sku":"035107010","price":7.28,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/6fb5f50ba6a0b4be0b2016c96044f07b_1ed26aed-5789-4e21-a288-f666fb09e79a.jpg?v=1608573293"},{"product_id":"daktarin-polvere-cutanea-30g-2","title":"Daktarin Polvere Cutanea 30g 2%","description":"\u003cp\u003eDAKTARIN POLVERE CUTANEA 30G 2%\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDAKTARIN DERMATOLOGICO polvere cutanea contiene miconazolo nitrato, che\r appartiene ad un gruppo di medicinali denominati “antimicotici” usati per trattare le infezioni da funghi. DAKTARIN DERMATOLOGICO polvere cutanea è un medicinale per uso dermatologico indicato per il trattamento delle infezioni della pelle provocate da funghi (dermatofiti) o da lieviti (Candida) eventualmente complicate da infezioni batteriche. Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNON usi DAKTARIN DERMATOLOGICO polvere cutanea \u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e- se è allergico al miconazolo, o altri medicinali antifungini simili o ad uno\r qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6). \u003c\/p\u003e\u003cp\u003e- Nei neonati e nei bambini, fino a 12 anni.\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAvvertenze e precauzioni\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSi rivolga al medico o al farmacista prima di usare DAKTARIN DERMATOLOGICO\r polvere cutanea. Se dovessero verificarsi sensibilizzazione o irritazione, soprattutto per uso prolungato, interrompa il trattamento e contatti il medico. Eviti il contatto con gli occhi. Lavi attentamente le mani dopo ciascuna applicazione, a meno che il trattamento interessi le stesse mani. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n                \u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"4d6e8e67-5779-46a5-a406-5a829bc97dd5\"\u003e","brand":"KENVUE ITALIA SPA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082527891608,"sku":"041411012","price":15.24,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/ad9046bf5a7b57bd33c998cd7a9639f1_351fe4b2-9de5-4d00-9862-cb721a1d9daa.jpg?v=1606127364"},{"product_id":"mylicongas-50-compresse-masticabili-40mg","title":"Mylicongas 50 Compresse Masticabili 40mg","description":"\u003cp\u003eMYLICONGAS 50 COMPRESSE MASTICABILI 40MG\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQuesto medicinale contiene simeticone, principio attivo che agisce eliminando i gas che si formano nello stomaco o nell’intestino (meteorismo). Mylicongas è usato negli adulti che, a causa del meteorismo dovuto, ad esempio, alla tendenza ad ingoiare aria (aerofagia), hanno gonfiore, dolori all’addome, crampi, eruttazioni, flatulenze. Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo un breve periodo di trattamento con Mylicongas. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon prenda MYLICONGAS \u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e• se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eBambini\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMylicongas non è adatto all'uso pediatrico.\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAvvertenze e precauzioni\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSi rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo il trattamento.\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIn caso di persistenza o peggioramento dei sintomi o in caso di stipsi prolungata, consultare il medico.\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon utilizzare in caso di sospetta perforazione intestinale o ileo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003c\/p\u003e\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"9acf648b-092e-4917-83c9-6d7f2762f947\"\u003e","brand":"KENVUE ITALIA SPA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082528907416,"sku":"038140012","price":14.62,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/be8078d9c01b9de97a7036d503c177aa_dfb66805-42e2-4ef5-9f5a-b0b13a4b3d0a.jpg?v=1605612070"},{"product_id":"daktarin-crema-dermatologica-30g-2","title":"Daktarin Crema Dermatologica 30g 2%","description":"\u003cp\u003eDAKTARIN CREMA DERMATOLOGICA 30G 2%\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e DERMATOLOGICO contiene miconazolo nitrato, che appartiene ad un\r gruppo di medicinali denominati “antimicotici” usati per trattare le infezioni da\n funghi.\n DAKTARIN DERMATOLOGICO è un medicinale per uso dermatologico indicato per il trattamento delle infezioni della pelle o delle unghie provocate da funghi (dermatofiti) o da lieviti (Candida) eventualmente complicate da infezioni \u003c\/p\u003e\u003cdiv\u003ebatteriche.\r Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio. \u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eNON usi DAKTARIN DERMATOLOGICO\r\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e• se è allergico al miconazolo, o altri medicinali antifungini simili o ad uno\r qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al \u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eparagrafo 6).\r\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e• Nei neonati e nei bambini, fino a 12 anni.\r\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eAvvertenze e precauzioni\r\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eSi rivolga al medico o al farmacista prima di usare DAKTARIN DERMATOLOGICO.\r\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eSe dovessero verificarsi sensibilizzazione o irritazione, soprattutto per uso\r prolungato, interrompa il trattamento e contatti il medico.\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003c\/div\u003e\u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"49ea28e1-740b-4cfc-818b-dcd38929ba90\"\u003e","brand":"KENVUE ITALIA SPA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082529202328,"sku":"041411024","price":19.15,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/7c87257372c67c21c8b4330683a922fb_d86d4a90-bb18-44e7-a728-6b98bd4d2c6c.jpg?v=1605543693"},{"product_id":"imodium-12-compresse-orosolubili-2mg","title":"Imodium 12 Compresse Orosolubili 2mg","description":"\u003cp\u003eIMODIUM 12 COMPRESSE OROSOLUBILI 2MG\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQuesto medicinale contiene loperamide cloridrato, un principio attivo che agisce sull’intestino riducendo i\n movimenti intestinali e lo stimolo all’evacuazione. \u003c\/p\u003e\u003cdiv\u003eIMODIUM è indicato per il trattamento sintomatico della diarrea occasionale (acuta).\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eSi rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 2 giorni di trattamento.\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eNon prenda IMODIUM se: \u003cbr\u003e\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e. è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e.  è in gravidanza o se sta allattando;\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e.  ha febbre alta e sangue nelle feci (segni di dissenteria acuta);\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e.  soffre di un’infiammazione all’intestino chiamata colite ulcerosa;\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e.  ha diarrea causata dall’uso di antibiotici (colite pseudomembranosa);\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e. ha un’infezione dell’intestino causata da batteri quali Salmonella, Shigella e Campilobacter;\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e. sta utilizzando farmaci che riducono i movimenti dell’intestino.\n\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eIMODIUM non deve essere somministrato ai bambini con meno di 6 anni di età.\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003c\/div\u003e\n                \u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"c38baed5-38d8-42ad-bff3-88d1b1032fc0\"\u003e","brand":"KENVUE ITALIA SPA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082530283672,"sku":"023673092","price":12.88,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/f1075e605e443ffabc5d22a9553b1263_f4c5ac3f-6fb6-4eb4-b1d8-31dd6c645d48.jpg?v=1605621283"},{"product_id":"reparil-gel-cm-40g-2-5","title":"Reparil Gel Cm 40g 2%+5%","description":"\u003cp\u003eREPARIL GEL CM 40G 2%+5% escina + dietilamina salicilato\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eReparil è un farmaco antinfiammatorio per uso topico cutaneo, si usa per la traumatologia minore (dolori delle articolazioni e dei muscoli conseguenti a traumi). Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. La dose raccomandata è un’applicazione di Reparil da 1 a 3 volte al giorno sulla zona da trattare. Applichi il gel direttamente sulla parte interessata. Dopo ogni applicazione si lavi accuratamente le mani. Generalmente applichi un sottile strato di Reparil sulla cute della zona da trattare. La quantità che deve applicare dipende dall’estensione dell’area che deve trattare. Attenzione: non superi le dosi indicate senza il consiglio del medico.\u003c\/p\u003e\u003cdiv\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\u003cdiv\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo\u003c\/div\u003e\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n                \u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"f9dddbc4-e936-41f7-a685-24ada7d081c3\"\u003e","brand":"COOPER CONSUMER HEALTH BV","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082539851928,"sku":"036397026","price":7.76,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/a3c234ad3af4192769d6dbbf20bf4027_8f124438-c1d5-4656-a5fb-de3ac5b17885.jpg?v=1605551356"},{"product_id":"connettivina-plus-crema-25g","title":"Connettivina Plus Crema 25g","description":"\u003cp\u003eCONNETTIVINA PLUS CREMA 25G\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eConnettivina Plus 2 mg\/g + 10 mg\/g crema contiene due principi attivi: acido ialuronico sale sodico e\rsulfadiazina argentica, ed appartiene ad una classe di medicinali definiti cicatrizzanti e disinfettanti. L’acido ialuronico è una sostanza naturalmente prodotta dal nostro organismo. L’apporto locale di acido ialuronico facilita il processo di cicatrizzazione delle lesioni. La sulfadiazina argentica è un principio attivo appartenente alla famiglia degli antibiotici sulfamidici, è in grado di bloccare i meccanismi di replicazione e di contrastare, così, la formazione di infezioni. Connettivina Plus 2 mg\/g + 10 mg\/g crema è indicata per il trattamento locale di piaghe allo stadio iniziale (prima che la pelle si laceri) e per il trattamento di bruciature di grado lieve (ustioni di I e di II grado). \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon usi Connettivina Plus: \u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e- se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAvvertenze e precauzioni\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSi rivolga al medico o al farmacista prima di usare Connettivina Plus se:\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e- ha avuto, dopo l’assunzione di sulfamidici, una reazione di ipersensibilità (reazione allergica);\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e- ha gravi problemi al fegato (insufficienza epatica);\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e- ha gravi problemi ai reni (insufficienza renale);\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e- se è in gravidanza o se sta allattando.\r\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eleggere attentamente il foglio illustrativo                    \n                \u003c\/p\u003e\n                \u003cinput id=\"timestamp\" type=\"hidden\" value=\"9fab8fd5-6004-4887-9adc-0800deed902f\"\u003e","brand":"FIDIA FARMACEUTICI SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37082543194264,"sku":"028440030","price":12.74,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0355\/1386\/0229\/products\/65f4b24af02cc73b9d288acfd79a7600_74fc2887-536a-4ddf-994c-1322a7076d07.jpg?v=1606473558"}],"url":"https:\/\/farmaciaorientale.it\/collections\/farmaci-senza-prescrizione.oembed?page=133","provider":"farmaciaorientale","version":"1.0","type":"link"}