ZADITEN COLL20 FLACONE 0,4ML0,25MG/M
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Zaditen coll20 flacone 0,4ml0,25mg/m

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DENOMINAZIONE ZADITEN - Collirio monodose CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Prodotti oftalmologici.
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PRINCIPI ATTIVI: Ketotifene fumarato 0,138 mg pari a 0,1 mg di ketotifene. ECCIPIENTI Glicerolo (E 422); idrossido di sodio; acqua per preparazioni iniettabili iniettabili. INDICAZIONI Trattamento sintomatico della congiuntivite allergica stagionale. CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDARI Ipersensibilita' al ketotifene o ad uno qualsiasi degli eccipienti. POSOLOGIA Adulti, anziani e bambini (oltre i 3 anni): una goccia nel sacco congiuntivale due volte al di'. Il contenuto di un contenitore monodose e' sufficiente per una somministrazione in entrambi gli occhi. Contenuto e contenitore restano sterili fino all'apertura della chiusura originale. Per evitare il rischio di contaminazione non toccare nessuna superficie con la punta del contenitore monodose. CONSERVAZIONE Conservare a temperature non superiori ai 25 gradi C. AVVERTENZE Non pertinente. INTERAZIONI Se si sta facendo uso di altri medicamenti oculari, si devono far intercorrere almeno 5 minuti tra un'applicazione e l'altra. La somministrazione orale di ketotifene puo' potenziare gli effetti dei farmaci depressivi sul SNC degli antistaminici e dell'alcool. La possibilita' di tali effetti non puo' essere esclusa. EFFETTI INDESIDERATI Patologie dell'occhio. Comuni: irritazione oculare, dolore oculare, cheratite puntata. Non comuni: visione offuscata (durante l'instillazione), occhio secco, disturbi palpebrali, congiuntiviti, fotofobia, emorragie congiuntivali. Patologie del sistema nervoso. Non comuni: mal di testa. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comuni: sonnolenza. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comuni: rash, eczema, orticaria. Patologie gastrointestinali. Non comuni: secchezza delle fauci. Disturbi del sistema immunitario. Non comuni: ipersensibilita'. GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO Non disponiamo di dati clinici sull'uso del ketotifene collirio in gravidanza. Studi animali con dosi orali tossiche, hanno mostrato un incremento della mortalita' pre- e postnatale, ma non hanno evidenziato effetti teratogeni. I livelli sistemici di ketotifene dopo l'applicazione oftalmica sono molto piu' bassi di quelli raggiunti dopo somministrazione orale. Si dovrebbe comunque usare cautela nel prescrivere il medicinale a donne incinte. Anche se i dati di studi su animali consecutivi a somministrazione orale dimostrano l'escrezione del principio attivo nel latte materno, e' improbabile che la somministrazione topica nella donna possa produrre quantita' di principio attivo rilevabili nel latte materno. Le madri possono quindi allattare al seno.